Fabbisogni standard 2026, ok preliminare per gli Enti locali

Il Consiglio dei ministri approva in esame preliminare i fabbisogni standard 2026 di Comuni, Province e Città metropolitane

31 Agosto 2026
Modifica zoom
100%

Il Consiglio dei ministri del 26 agosto 2026 ha approvato in esame preliminare due schemi di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui fabbisogni standard degli Enti locali delle Regioni a statuto ordinario per il 2026. I provvedimenti, proposti dal ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, aggiornano i parametri di finanziamento di Comuni, Province e Città metropolitane.

I provvedimenti sono stati adottati su proposta del ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, in attuazione dell’articolo 6 del d.lgs. 26 novembre 2010, n. 216, la norma che disciplina la determinazione dei fabbisogni standard degli Enti locali. Si tratta del primo passaggio formale del percorso che condurrà all’aggiornamento dei parametri di riferimento.

Metodologia rivista per le Province, invariata per i Comuni

I due schemi seguono approcci differenti a seconda del comparto interessato:

  • Province e Città metropolitane: il primo provvedimento determina i fabbisogni standard attraverso la revisione della metodologia finora utilizzata;
  • Comuni: il secondo provvedimento aggiorna i fabbisogni standard per il 2026 mantenendo invariata la metodologia di calcolo.

Per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario sarà inoltre determinato il fabbisogno standard complessivo di ciascun Ente. L’operazione consente di ricalibrare i valori di riferimento impiegati per misurare le risorse necessarie all’esercizio delle funzioni fondamentali degli Enti locali.

Approvati in questa fase soltanto in esame preliminare, i due schemi di D.P.C.M. dovranno ora proseguire l’iter previsto dalla normativa prima dell’adozione definitiva.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento