Segretari comunali, contributo di 40.000 euro per 732 piccoli Comuni nel 2026

Nota del 6 agosto 2026 della Funzione pubblica: per il 2026 contributo di 40mila euro ai primi 732 piccoli Comuni per gli oneri dei segretari comunali

31 Agosto 2026
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Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con una nota del 6 agosto 2026 pubblicata sul Portale Lavoro Pubblico, ha reso noto che per il 2026 sono stati assegnati contributi da 40mila euro ciascuno ai primi 732 piccoli Comuni in graduatoria. La misura sostiene gli oneri del trattamento economico degli incarichi conferiti ai segretari comunali negli Enti fino a 5mila abitanti.

Indice

Il contributo per i segretari dei piccoli Comuni

La misura trova fondamento nell’articolo 1, comma 828, della legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), che ha previsto un sostegno finanziario per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti. L’obiettivo è alleggerire il peso economico degli incarichi conferiti ai segretari comunali.

I criteri di riparto delle risorse sono stati fissati dal D.P.C.M. del 1° maggio 2023, pubblicato nella Gazzetta ufficiale (Serie Generale n. 136 del 13 giugno 2023). La raccolta online delle candidature era stata avviata con nota del Capo del Dipartimento della funzione pubblica prot. n. 39043 del 15 giugno 2023.

La graduatoria e l’erogazione del contributo

Al termine della procedura di acquisizione delle istanze, il Dipartimento ha predisposto la graduatoria finale di merito. Sulla base delle risorse disponibili, per il 2026 è stato possibile riconoscere un contributo di 40mila euro a ciascuno dei primi 732 Enti utilmente collocati.

L’erogazione non spetta però alla Funzione pubblica. Ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del d.P.C.M. del 1° maggio 2023, le somme saranno versate dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, al quale il Dipartimento della funzione pubblica ha già trasmesso l’elenco dei Comuni beneficiari.

Fondi non spesi e riassegnazione delle risorse

Un aspetto rilevante riguarda la gestione delle risorse non impiegate. L’articolo 9, comma 2, del d.l. 14 marzo 2025, n. 25, convertito con modificazioni dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, prevede che le somme non utilizzate e restituite dai Comuni nello stesso esercizio finanziario siano riassegnate, in ordine di graduatoria, agli Enti già individuati ma non ancora destinatari del beneficio.

Per i Comuni interessati gli adempimenti sono immediati:

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