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Tesoreria, Anci scrive ad ABI: incontriamoci per trovare soluzioni condivise

Lunedì 29 febbraio scorso il presidente dell’Anci Piero Fassino ha scritto al presidente Abi Antonio Patuelli per chiedere, in tempi brevi, un incontro per fare il punto sulla situazione sul servizio di tesoreria per i Comuni, attualmente affidato agli istituti bancari.

“Pervengono numerose segnalazioni da parte dei Comuni – scrive Fassino nella missiva –, i quali esprimono forte preoccupazione in merito al regolare svolgimento del servizio”. Così come vengono denunciati “numerosi episodi di gare andate deserte” e “richieste di revisione delle condizioni contrattuali” che denotano secondo il presidente Anci un “venir meno del servizio essenziale per la vita amministrativa e finanziaria delle amministrazioni locali”.

In un quadro normativo che per Fassino “rimane fragile” e a tal proposito il presidente Anci richiama la proroga della sospensione dell’entrata in vigore della tesoreria unica mista, “emergono segnali incoraggianti dalla Legge di Stabilità” che nel 2016 daranno “una maggiore capacità di investimento dei Comuni” e quindi più “dinamicità” sulla domanda di credito.

Da qui, dunque, la richiesta di incontro “per pervenire a soluzioni condivise” anche al fine di “valutare criticità e opportunità dell’attuale situazione – conclude Fassino –, considerando il ruolo che le banche tradizionalmente svolgono a sostegno dello sviluppo locale”.

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