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Segnalateci gli sprechi: l’appello del Governo, battuto su pensioni d’oro

Fonte: Ansa

Il commissario per la ‘spending review’, Enrico Bondi, è già al lavoro e le prime riunioni sulla questione della revisione della spesa sono in corso. Secondo quanto si apprende, avrebbe incontrato questa mattina il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda.

GOVERNO A CITTADINI,SEGNALATE SPRECHI – Il governo chiede aiuto anche ai cittadini contro gli sprechi della spesa pubblica. Con un modulo, inserito nella pagina della spending review, viene chiesto ai cittadini di “dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. La segnalazione non potrà essere anonima. I cittadini dovranno compilare obbligatoriamente il campo relativo al nome e al cognome, indicando anche la propria mail e la città di provenienza. La compilazione del modulo autorizza formalmente il governo al trattamento dei dati personali. I cittadini dovranno quindi indicare l’oggetto dell’informativa e potranno inserire il testo indirizzato alla “redazione del governo”.

SENATO: GOVERNO VA SOTTO IN AULA SU PENSIONI MANAGER – Il governo è stato battuto in Senatosu un emendamento di Idv che ha abrogato un articolo del decretosulle commissioni bancarie, che conteneva una norma a favoredelle pensioni dei manager pubblici. I favorevoli sono stati 124(Idv, Lega e Pdl), i contrari 94.

PENSIONI MANAGER; BONANNI,GOVERNO NON PENSA A DEBOLI – “Bene ha fatto il Parlamento a bocciare la norma sulle pensioni d’oro dei manager pubblici. Contutto il rispetto per queste persone, è assurdo privilegiarechi ha già di più, rispetto a chi ha di meno”. Lo sottolineail Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Sarebbe stato davvero assurdo oltre che ingiusto – dice – salvaguardare le pensioni degli alti dirigenti, mentre si blocca la perequazione delle pensioni medio basse e non si fa niente permigliaia di esodati senza reddito e senza pensione. Purtroppoquesto Governo dimostra ancora una volta di non pensare ai più deboli. E questo non depone né alla sua immagine, né alla sostanza della politica che sta erroneamente portando avanti”.

CATRICALA’, PIANO BONDI PER 2,1 MLD TAGLI – “Entro 15 giorni Enrico Bondi dovrà presentare il piano per i tagli di sua competenza” pari a circa 2,1 miliardi di euro. Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, a margine del bilancio di fine mandato dell’Agcom. Alla domanda su quanto sia la parte di tagli, del totale di 4,2 miliardi di euro, spettante a Bondi, Catricalà ha risposto, “più o meno la metà”.

IN 20 ANNI CALA SPESA SCUOLA, CRESCE SANITA’ – Dal 1990 al 2009 la spesa per la scuola è diminuita, mentre è aumentata quella per la sanità. In 20 anni la spesa per l’istruzione è passata cioé dal 23,1% del totale (1990) al 17,7%, mentre quella per la sanità è passata dal 32,3% del totale al 37%. In lieve calo anche la spesa per l’ordine pubblico: nel 1990 era l’8,9% del totale, nel 2009 il 7,9%. E’ quanto risulta dalla documentazione diffusa dal governo sulla ‘spending review’.

RIVEDIBILE 97 MLD SPESA SANITA’, 44 COMUNI – Nel medio periodo un terzo della spesa pubblica considerata “rivedibile” (cioé dei 295,1 miliardi di euro in totale) è attribuita al settore sanità: 97,6 miliardi. In questo comparto sono rivedibili soprattutto i consumi intermedi, per 69 miliardi. E’ quanto emerge dalla documentazione diffusa dal governo sulla ‘spending review’. Un altro terzo di spesa rivedibile, pari a 95,9 miliardi di euro, riguarda lo Stato e in questo comparto si guarda soprattutto alle retribuzione lorde (rivedibili 61,8 miliardi di euro). Nella classifica degli enti, la cui spesa pubblica può essere rivista, figurano poi i Comuni: 44,2 miliardi di euro, di cui 25,3 miliardi di consumi intermedi. A seguire le Regioni (20,2 miliardi di spesa rivedibile) che però hanno diverse voci che potrebbero pesare nel processo di ‘spending review': contributi alla produzione (6,3 miliardi), consumi intermedi (5,5 mld) e retribuzioni lorde (4,5 mld), tutte voci, queste, considerate rivedibili.

ENTRO 15 GIORNI CRONOPROGRAMMA A CDM – “Il commissario è tenuto a presentare entro 15 giorni dalla nomina un cronoprogramma al consiglio dei ministri” sulla ‘spending review’. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge, 14 articoli in tutto, che fissano le norme per procedere alla revisione della spesa. La durata dell’incarico non potrà superare un anno.

Sono esclusi dall’applicazione del decreto legge sulla ‘spending review’ “la Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento”. Si tratta di organi che hanno una autonomia, che si estende anche agli aspetti economici, riconosciuta a livello costituzionale.

Le amministrazioni pubbliche “entro 24 mesi” adottano misure “finalizzate al contenimento dei consumi di energia”.

STOP CONVEGNI, STAFF DIRIGENTI A ‘DIETA’ – Eliminazione di spese di rappresentanza e spese per convegni, ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti, riduzione anche mediante accorpamento degli enti strumentali e vigilati e delle società pubbliche. Sono alcune delle 11 attività di revisione della spesa contenute nella direttiva firmata dal presidente del Consiglio Mario Monti e dal ministro Piero Giarda per raggiungere, con la spending review, 4,2 miliardi di risparmi nel 2012.

COMMISSARIO POTRA’ DECIDERE ISPEZIONI – Il Commissario alla ‘spending review’ “ha il potere di chiedere informazioni e documenti alle singole amministrazioni, nonché di disporre che vengano svolte ispezioni a cura del l’Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge sulla organizzazione per la revisione della spesa pubblica.

SE INUTILIZZATO IMMOBILE VA CEDUTO A DEMANIO – Gli immobili di proprietà pubblica che eccedono i fabbisogni delle amministrazioni andranno restituiti all’Agenzia del Demanio. E’ una delle indicazioni della direttiva del premier Mario Monti e del ministro Piero Giarda alle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni dovranno fare una ricognizione degli immobili in uso e ridurre la spesa per le locazioni assicurando il controllo di gestione dei contratti. Andrà anche verificata la superficie usata dagli uffici in rapporto al numero degli occupanti.

IMPUGNARE SENTENZE PRIMO GRADO PRO-TRAVET – Le amministrazioni pubbliche impugneranno le sentenze di primo grado che riconoscono miglioramenti economici ai dipendenti pubblici “onde evitare che le stesse passino in giudicato”. E’ questa una delle indicazioni fornite ai ministeri dalla direttiva sulla spending review firmata dal Presidente del Consiglio Mario Monti e dal ministro dei rapporti con il Parlamento, Piero Giarda

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