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Debito Pa – Castelli: Dati Bankitalia confermano sforzo Comuni, ora norme adeguate e stabili

“I dati diffusi da Bankitalia mostrano ancora una volta il contributo fornito dai Comuni alla riduzione del debito pubblico: meno 6,6 miliardi di euro, a fronte di un aumento di 40 miliardi del debito delle Amministrazioni centrali. Si dimostra ulteriormente che negli ultimi anni la finanza pubblica ha utilizzato a piene mani le regole restrittive imposte ai Comuni senza innescare percorsi altrettanto stringenti sulle Amministrazioni centrali”. Lo afferma Guido Castelli, delegato ANCI alla Finanza locale.

“Il nuovo quadro determinato nel 2016 dall’abbandono del Patto di stabilità – aggiunge Castelli – deve ora essere consolidato con norme di regolazione adeguate e stabili, superando le irrazionali prescrizioni della legge 243, abbattendo le sanzioni irragionevoli sul Patto stesso e portando a soluzione i molti problemi ancora posti dalla nuova contabilità, lavorando per la determinazione di uno schema sostenibile e condiviso di perequazione delle risorse e operando per la concertazione di un nuovo assetto dei tributi locali”.

“I Comuni – conclude il delegato ANCI – non si sono mai tirati indietro nella sfida per l’efficienza e l’economicità dell’azione pubblica, ma senza una chiara inversione di tendenza non potranno svolgere il ruolo che compete loro nella ripresa degli investimenti pubblici e nella razionalizzazione della gestione dei servizi locali”.

La gestione delle entrate e delle spese degli enti locali

La gestione delle entrate e delle spese degli enti locali

di Elisabetta Civetta

La riforma contabile di cui al D.Lgs. 118/2011, ed in particolare il nuovo concetto di competenza finanziaria potenziata, sta compor- tando per gli Enti locali un radicale cambiamento che incide sulla fase di gestione delle entrate e delle spese e, conseguentemente, si traduce anche in novità che devono essere recepite nella redazione dei relativi atti amministrativi.

Nel volume sono stati analizzati il DUP, il bilancio, il PEG, il piano degli indicatori, le variazioni di bilancio, l’assestamento e la salvaguardia degli equilibri. Per ogni strumento di programmazione sono stati proposti i relativi schemi-tipo di atti amministrativi e forniti i riferimenti legislativi al fine di individuare il quadro normativo.

Con il presente volume, da considerarsi complementare all’altro, si passa dalla programmazione alla gestione pura del bilancio, attraverso la conta- bilizzazione delle operazioni afferenti alle entrate e alle spese.

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