Ristrutturazione debito urgente

ItaliaOggi
18 Settembre 2020
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Anci rilancia il tema offuscato dal Covid
Ristrutturazione del debito comunale da avviare con urgenza. L’Anci rilancia un tema che, complice l’emergenza Coronavirus, è sparito dai radar istituzionali, ma continua a essere strategico per i sindaci. La legge di Bilancio 2020 (comma 557) ha aperto la strada ad un’ampia operazione di ristrutturazione del debito locale «assistita» dallo Stato, da tempo richiesta dagli amministratori locali. I contenuti dell’operazione erano poi stati meglio defi niti dall’articolo 39 del dl «Milleproroghe» (dl 162/2019) che, mutuando in sostanza il modello utilizzato per il consolidamento del debito di Roma Capitale, prevede una emissione di debito statale a copertura della cancellazione dei mutui con oneri sempre in capo agli enti. Il percorso di attuazione, che aveva visto concluse alcune fasi preliminari già nel mese di marzo 2020, ha poi subito uno stop a causa dell’emergenza Covid. L’Anci ritiene che le ragioni dell’intervento strutturale sul debito locale mantengano inalterata la propria validità e anzi sono ulteriormente amplifi cate proprio dagli effetti dell’attuale crisi socio-economica. Per una quota non trascurabile di comuni, infatti, si deve prevedere un percorso non immediato di recupero di risorse e di ritorno alla normalità. Le misure di alleggerimento del debito opportunamente adottate nel 2020 (rinegoziazione/sospensione rimborso quota capitale mutui Cdp e Mef, allungamento periodo di ammortamento mutui bancari) hanno certamente prodotto effetti benefici sui bilanci comunali, ma restano in prevalenza limitate al solo esercizio 2020 e, va ricordato, sono comunque state in parte fi nanziate con risorse proprie, con particolare riguardo all’incremento della quota complessiva di interessi dovuta all’allungamento previsto da Cassa depositi e prestiti a fronte delle sospensioni di pagamento dei relativi mutui. Per i sindaci è quindi necessario dare attuazione al percorso delineato dalla legge di Bilancio 2020 e dal dl Milleproroghe, nella prospettiva di ripristino di un assetto fi nanziario più sostenibile dopo che l’enorme contributo richiesto ai comuni dalle politiche di risanamento dei conti pubblici ha già eroso la capacità di risposta «ordinaria» delle amministrazioni, oggi duramente provata dalla situazione di straordinaria emergenza.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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