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Variazioni di bilancio: le modifiche del T.U. enti locali – Il Commento di M. Quecchia

di M. Quecchia

L’art. 9-bis del D.L. n. 113/2016 convertito in legge prevede:

  • una nuova fattispecie di variazione di bilancio di competenza della Giunta, aggiungendo la lettera e-bis al comma 5-bis dell’art. 175 del TUEL: variazioni compensative tra macroaggregati dello stesso programma all’interno della stessa missione;
  • una nuova fattispecie di variazione di bilancio di competenza del responsabile economico-finanziario (ovvero del funzionario responsabile della spesa, se così disposto dal regolamento di contabilità), aggiungendo la lettera e-bis al comma 5-quater dell’art. 175 del TUEL:in caso di variazioni di esigibilità della spesa, le variazioni relative a stanziamenti riferiti a operazioni di indebitamento già autorizzate e perfezionate, contabilizzate secondo l’andamento della correlata spesa, e le variazioni a stanziamenti correlati ai contributi a rendicontazione, escluse quelle previste dall’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Le suddette variazioni di bilancio sono comunicate trimestralmente alla giunta.

Per quanto attiene alla nuova lettera e-bis del comma 5-bis, in considerazione del fatto che l’unità di voto del bilancio di previsione finanziario e delle sue variazioni da parte del Consiglio comunale è rappresentata per la spesa da Missione-Programma-Titolo, già prima della modifica recata dal D.L. n. 113/2016 le variazioni compensative tra macroaggregati dello stesso programma all’interno della stessa missione erano di competenza della Giunta.

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