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Un decretone per la Sanità

Un decreto-legge di una ventina articoli. È il cosiddetto “decretone”, maxiprovvedimento sulla sanità predisposto dal ministro della Salute Renato Balduzzi e che dovrebbe essere presentato al Consiglio dei ministri il 31 agosto. L’ultima bozza del testo è datata 10 agosto ed è stata fatta visionare alle Regioni il 24 agosto. Il testo potrebbe essere soggetto a cambiamenti e limature dell’ultima ora. Tra le novità in arrivo ci sono le multe fino a mille euro, che diventano duemila in caso di recidiva, per chi vende sigarette a minori di 18 anni. “Chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto – si legge nella bozza – è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all’esercizio dell’attività”. I rivenditori “hanno l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta”. Entro diciotto mesi dall’entrata vigore del decreto, “i distributori automatici per la vendita al pubblico di prodotti del tabacco (…) devono essere dotati di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica dell’acquirente. Sono considerati idonei i sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla Pubblica amministrazione”. Per quanto riguarda invece i giochi, gli apparecchi idonei al gioco d’azzardo “non possono essere installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, luoghi di culto”. Ulteriori limitazioni possono essere stabilite con decreto del ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e conil ministero della Salute. Inoltre con un’apposita ordinanza motivata il sindaco “può disporre, per una durata massima di 30 giorni, la chiusura ovvero la limitazione dell’orario di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, dei locali o, comunque, dei punti offerta dei giochi, nelle aree comunali interessate da rilevanti fenomeni di ludopatia”. Il prefetto con ordinanza motivata “può disporre l’impignorabilità dei beni del soggetto affetto da gioco d’azzardo patologico”. Spiccano poi le disposizioni sul fascicolo sanitario elettronico, cioè l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito, istituito dalle regioni a fini di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico; programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria. Il decreto prevede che entro tre mesi dalla entrata in vigore della legge di conversione con decreto del Ministro della Salute, siano stabiliti i contenuti del fascicolo, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell’assistito, le modalità e i livelli diversificati di accesso, la definizione e le relative modalità di attribuzione di un codice identificativo univoco dell’assistito che non consenta l’identificazione diretta dell’interessato, nonché i criteri per l’interoperabilità del fascicolo a livello regionale, nazionale ed europeo. Tra le altre novità spicca la tassa su bibite analcoliche e superalcolici con zuccheri aggiunti e con edulcoranti: “è introdotto per tre anni un contributo straordinario a carico dei produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti, in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, nonché a carico di produttori di superalcolici in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato”. Il ricavato sarà destinato “al finanziamento dell’adeguamento dei livelli essenziali di assistenza”. Novità infine anche per gli sportivi amatoriali. Per iscriversi in palestra o in piscina, servirà un certificato di sana e robusta costituzione più “dettagliato”. In pratica non basterà farsi visitare dal proprio medico di famiglia, come succede ora, ma occorrerà recarsi da un medico sportivo.

Fonte: La Gazzetta degli enti locali

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