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Stabilità 2017 – Buvoli “evitare di sapere in zona Cesarini e muoversi d’Urgenza”

Fonte: ANCI Lombardia

I Comuni vogliono conoscere in fretta i contenuti della Legge di stabilità 2017, per non “sapere in zona Cesarini cosa poter fare e agire in emergenza” afferma Giovanni Buvoli, vicesindaco di Mantova e Presidente Dipartimento finanza locale Anci Lombardia,  aprendo il seminario organizzato da Anci Lombardia sulla legge di bilancio per il prossimo anno, poiché, anche se ad oggi “girano solo delle bozze, gli aspetti che riguardano enti locali dovrebbero essere abbastanza definiti” ha osservato Pier Attilio Superti, segretario generale di Anci Lombardia.
Le valutazioni di Anci Lombardia 
Passando all’esame del provvedimento, Buvoli ha considerato come “in questo disegno di legge siano state accolte alcune osservazioni che Anci ha portato ai tavoli di confronto, tra cui gli accorgimenti per il saldo non negativo di competenza”; inoltre si è data “stabilizzazione al fondo pluriennale vincolato”, e si sono introdotte delle “premialità sulle assunzioni, come richiesto dall’Anci”, infine “vedo positivamente il fondo verticale nazionale che ha una quota dedicata alla edilizia scolastica”.
Cauto nella sua analisi il presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti che ammette come “noi siamo abituati a vedere le leggi e non le slides, anche se le prime informazioni sulla legge di stabilità ci fanno evidenziare che sono stati fatti dei passi avanti, quanto meno non ci sono tagli e soprattutto ci sono più luci che ombre”. Scanagatti chiarisce comunque che “abbiamo voluto organizzare questo incontro per consentire che all’interno delle amministrazioni comunali si possa procedere con la preparazione bilancio, anche perché quest’anno sono state introdotte scadenze differenziate per la sua approvazione, dalle quali possono derivare effetti diversi. Il Governo dovrebbe però considerare che spesso le scadenze non dipendono dai Comuni, ma da meccanismi che derivano da norme e regole”.
Passando all’analisi delle ombre del provvedimento, il Presidente di Anci Lombardia ha annunciato che l’associazione “preparerà un documento con alcune proposte di emendamento, come quelle relative al superamento dei vincoli ordinamentali, che non è contemplato dalla legge”.
Cosa prevede la Legge
Il compito di chiarire i contenuti della Legge di stabilità 2017 é stato affidato ad AlessandroBeltrami, dirigent Ifel, che ha aperto il suo intervento considerando come nel provvedimento “il Fondo pluriennale vincolato entra nel saldo finale di competenza, la cui non negatività  é l’unico vincolo da rispettare per gli enti locali e pertanto non ci sono più vincoli di cassa”. Beltrami ha continuato sottolineando come questa situazione derivi dal fatto che “con la legge 164 del 2016 il governo ha fatto modifiche sostanziali alla legge 243 sul pareggio di bilancio, nell’ottica della semplificazione, per cui, come detto, l’unico saldo da considerare è il saldo finale di competenza”. Il testo ha inoltre consentito l’utilizzo del debito e dell’avanzo di amministrazione.
Dopo la presentazione delle modifiche relative agli obblighi di pareggio, Beltrami ha abbozzato alcune delle possibili ricadute di queste norme nelle prime formulazioni della legge di stabilità, come l’allenamento delle sanzioni per il non rispetto degli obblighi, e, successivamente, la buona notizia per “chi lascia inutilizzati spazi finanziari inferiori all’1% delle entrate finali, che può aumentare la capacità assunzionale dell’ente con un turn over che passa dal 25 a 75%”.
Altre notizie interessanti arrivano dal fronte delle intese e dei patti verticali, che aprono spazi per i Comuni, in particolare sulla edilizia scolastica.
Infine alcune considerazioni sulle possibili richieste di modifica del provvedimento che vogliono, tra l’altro, anticipare al 2016 l’applicazione del nuovo regime sanzionatorio ed escludere per un quinquennio i Comuni derivanti da fusione dalle norme sui vincoli di bilancio.

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