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Spiagge sicure: 4,8 milioni per 150 Comuni litoranei da utilizzare anche a fini anti-Covid

Fonte: il sole24ore

di Daniela Casciola

La circolare del Viminale Finanziata con 4,8 milioni di euro l’iniziativa «Spiagge sicure» per l’estate 2020: 150 Comuni litoranei riceveranno 32mila euro da destinare alla lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale. Con la circolare 5 giugno 2020 n. 13301, il Viminale ha fornito le istruzioni per accedere alle risorse. Potranno essere impiegati per l’assunzione di personale della Polizia locale a tempo determinato, le prestazioni di lavoro straordinario da parte dello stesso personale, l’acquisto di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative per accrescere fra i consumatori la consapevolezza dei danni derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti. Inoltre, tenuto conto dell’emergenza epidemiologica in atto, i fondi potranno essere utilizzati per la verifica del rispetto delle misure di distanziamento sociale nonché delle ulteriori prescrizioni contenute nei protocolli o nelle linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio da Covid-19. I Comuni beneficiari sono stati individuati in base alle presenze negli esercizi ricettivi, secondo i dati Istat 2018 e hanno le seguenti caratteristiche: a) non sono capoluogo di provincia; b) hanno una popolazione non superiore a 50mila abitanti al 1° gennaio 2019; c) non sono destinatari di contributi per iniziative analoghe promosse dal ministero dell’Interno o per altre iniziative previste dal decreto interministeriale 18 dicembre 2018. Per beneficiare del finanziamento, gli enti devono presentare domanda alla prefettura territorialmente competente e una scheda progettuale riferita al periodo 1° luglio – 30 settembre, dove devono essere illustrate le misure che si intendono adottare e specificati, nel dettaglio, i mezzi e il personale da impiegare, le aree del territorio interessate e i relativi costi. La prefettura procederà alla verifica dell’istanza e, acquisito il parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, potrà: approvare il progetto, invitare il Comune a produrre eventuali chiarimenti e documentazione integrativa, respingere l’istanza. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 20 giugno. A garanzia degli impegni assunti, i Comuni stipuleranno con la prefettura un protocollo d’intesa. Quegli stessi enti locali potranno stipulare specifici accordi con altri Comuni che non ne sono beneficiari per un’eventuale compartecipazione al progetto, fermo restando che, in tal caso, il finanziamento riguarda esclusivamente il comune beneficiario il quale provvede autonomamente a condividerlo con gli altri enti coinvolti, in ossequio agli impegni assunti mediante il cennato accordo.

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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