Soldi alle p.a. per pagare i debiti

Italia Oggi
13 Dicembre 2018
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di Antonio CIccia Messina

CONSIGLIO DEI MINISTRI/Via libera al decreto semplifi cazioni. Oggi in Gazzetta
Garanzie per fidi e mutui. E anche alle pmi fi nite in rosso
Doppio binario di aiuti per imprese e professionisti: garanzia dello stato per il pagamento di fidi e mutui, per le pmi in rosso con le banche e contemporaneamente creditrici delle pubbliche amministrazioni; anticipi di cassa alle p.a. per pagare appaltatori e professionisti. Il decreto di semplifi cazione, approvato ieri dal consiglio dei ministri, introduce misure di soccorso fi nanziario al mondo degli operatori economici. Peraltro la prima misura, quella che vede lo stato garante di un piano di rientro dei debiti delle imprese con le banche, è subordinata al benestare dell’Europa. Ma vediamo come si articolano entrambe gli interventi, partendo da una misura di lotta contro i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. Alla cassa nel 2019. L’intervento riguarda fornitori e appaltatori della p.a. e anche professionisti che abbiano reso servizi ad amministrazioni. La manovra consiste nell’anticipo di cassa da parte di banche, intermediari fi nanziari, Cassa depositi e prestiti e istituzioni fi nanziarie dell’Unione a favore di enti locali, regioni, province autonome, anche per conto di aziende sanitarie ed ospedaliere. La liquidità anticipata dovrà essere utilizzata per pagare i debiti maturati al 31 dicembre 2018. La richiesta di anticipazione di liquidità dovrà essere presentata dagli enti interessati entro il 28 febbraio 2019 e i versamenti devono essere effettuati entro 15 giorni dalla data di effettiva erogazione da parte dell’istituto fi nanziatore. Per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio sanitario il termine è di 30 giorni. Le anticipazioni di liquidità saranno rimborsate entro il termine del 15 dicembre 2019 o anticipatamente in conseguenza del ripristino della normale gestione della liquidità, dice la norma, alle condizioni pattuite contrattualmente con gli istituti fi nanziatori: con l’applicazione, quindi, del tasso di interesse contrattato sugli anticipi di cassa. La norma stabilisce il tetto delle somme anticipabili, calcolato in percentuale rispetto alle entrate accertate nel 2017. Garanzia per le pmi. L’idea è che lo stato deve aiutare chi ha problemi con le banche causati dal mancato pagamento delle fatture da parte della pubblica amministrazione. A questo punto lo stato diventa garante del pagamento del debito, che viene ristrutturato in un piano di rientro a lungo termine assistito, appunto, dalla garanzia statale. I soldi messi in questa operazione sono 50 milioni, che servono a fi nanziare interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle piccole e medie imprese (pmi) che, sono in diffi coltà nella restituzione delle rate di fi nanziamenti già contratti con banche e intermediari fi nanziari e, allo stesso tempo, sono titolari di crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L’intervento è defi nibile come soccorso fi nanziario: si consideri che la norma richiede lo speciale requisito consistente in un fi nanziamento classifi cato dalla stessa banca o intermediario fi nanziario come «inadempienza probabile» alla data di entrata in vigore del decreto, secondo quanto censito dalla Centrale dei rischi della Banca d’Italia. La garanzia copre l’80% ed è subordinata alla sottoscrizione tra la banca o l’intermediario finanziario e la pmi benefi ciaria di un piano, di durata massima non superiore a 20 anni, per il rientro del fi nanziamento. Attenzione, però, la garanzia potrà partire dopo la notifi cazione alla Commissione europea (articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea). Le principali novità del decreto Garanzie a favore pmi – creditrici di p.a. – in diffi coltà con la restituzione di fi nanziamenti con banche e intermediari Probabili inadempienti in Centrale Rischi Copre fi no all’80% del più basso tra importo fi nanziamento e importo crediti Debito spalmato fi no a 20 anni Garanzia copre 80% perdita Premio di garanzia a carico per 3/4 della banca e 1/4 della pmi Anticipi di cassa a enti locali, province, regioni, Asl e Aso Pagamento debiti maturati al 31/12/2018 per appalti e prestazioni professionali Da richiedere entro il 28/2/2019 Debiti pagati entro 15 giorni (per le Asl 30 giorni) Rimborso anticipazioni entro il 15/12/2019 Conversione del pignoramento Importo più basso da versare al momento dell’istanza al giudice (un sesto) Rateizzazione più lunga per saldare (48 mesi) Più tempo per pagare la singola rata senza perdere i benefi ci (30 giorni) Rilascio immobile pignorato a creditori di p.a. Rinviato a una data tra il 60° e il 90° giorno successivo al decreto di trasferimento dell’immobile Nota del credito residuo Da notifi care al debitore e depositare in tribunale 30 giorni prima dell’udienza di comparizione parti davanti al giudice dell’esecuzione.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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