Questo articolo è stato letto 12 volte

Sisma, semplificazioni e aiuti

Fonte: ItaliaOggi

Sostegno al reddito, agevolazioni fiscali, procedura negoziata, aiuti al comparto agricolo e acquisto di abitazioni da parte delle regioni. Sono questi i capisaldi su cui poggia il decreto legge con gli interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 approvato ieri dal consiglio dei ministri.

Rispetto al testo anticipato ieri da ItaliaOggi, restano fuori le zone franche urbane che avrebbero portato le imprese dei territori colpiti dal sisma a beneficiare di esenzioni Ires, Irap e Imu per i prossimi due anni.
Entrano invece molte misure per il comparto agricolo e agroalimentare. A cominciare dall’aiuto pari a 35 milioni di euro agli allevatori delle zone terremotate passando per le agevolazioni per l’accesso al credito a favore dei giovani agricoltori. Vediamo tutte le misure del decreto.

Sostegno al reddito e agevolazioni fiscali. Viene prorogata la cassa integrazione ai lavoratori occupati nelle imprese danneggiate dal terremoto. Non solo. Il decreto stanzia 41 milioni per il sostegno al reddito dei residenti (e stabilmente dimoranti da almeno due anni) nei comuni colpiti dal sisma che versano in condizione di disagio economico (Isee pari o inferiore a 6 mila euro). Prorogato anche il meccanismo della cosiddetta «busta paga pesante», già previsto dal precedente decreto legge in materia (dl 189/2016). I contribuenti fiscalmente domiciliati nei comuni colpiti dal terremoto potranno chiedere ai propri sostituti di imposta (ovunque domiciliati sul territorio nazionale) di non applicare le ritenute di legge. In questo modo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2017 i contribuenti potranno disporre di maggiori risorse economiche per far fronte alle emergenze aggravate dalle ulteriori scosse del 18 gennaio scorso.

Si sospendono ulteriormente, da gennaio a settembre 2017, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione, nonché le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione e i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e delle regioni.

Semplificazione. I comuni possono ricorrere a procedure semplificate di affidamento degli incarichi tecnici di realizzazione degli studi di microzonazione sismica, propedeutici alla presentazione dei progetti di ricostruzione. Inoltre, si consente al commissario straordinario per la ricostruzione la possibilità di individuare le opere di importanza strategica per il pieno recupero delle attività sociali, economiche e produttive delle zone colpite. Per la realizzazione di queste opere sarà possibile affidare gli incarichi di progettazione mediante procedura negoziata con almeno 5 professionisti. Mentre per l’affidamento di lavori, servizi e forniture si potrà prescindere dalla gara (ai sensi dell’art. 63 del Codice appalti) previa motivazione delle ragioni di urgenza e necessità che impongono la deroga alle normali procedure.

Scuola. Semplificate le procedure di affidamento degli appalti al fine di consentire il ripristino dall’anno scolastico 2017-2018 della normale attività didattica nelle scuole. Anche in questo caso la semplificazione passa dall’uso della trattativa privata (procedura negoziata) per la realizzazione di nuovi edifici scolastici e la messa in sicurezza di quelli resi inagibili dal sisma. La stazione appaltante dovrà contattare almeno cinque imprese e i lavori (o i servizi e le forniture) saranno assegnati sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una commissione giudicatrice costituita ad hoc.

Acquisto di abitazioni da parte delle regioni. Come anticipato da ItaliaOggi, le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria vengono autorizzate ad acquisire al patrimonio di edilizia residenziale pubblica immobili da destinare alle popolazioni residenti in edifici resi inagibili dal terremoto, previa approvazione di congruità del prezzo di acquisto. Si tratta di una forma di assistenza alternativa a quella delle strutture abitative di emergenza che prevede anche la possibilità, in seguito, di cedere gli immobili agli enti locali, che potranno destinarli all’emergenza abitativa. Viene inoltre riaffidata alle regioni la competenza per il trattamento e il trasporto delle macerie.

Contributi. I contributi massimi a carico del commissario straordinario per le attività tecniche per la ricostruzione pubblica e privata sono stabiliti nella misura (al netto dell’Iva e dei versamenti previdenziali) del 10% elevabile fino al 12,5% per lavori di importo inferiore a 500 mila euro. Per i lavori di importo superiore a 2 milioni di euro il contributo è riducibile fino al 7,5%. In considerazione degli eccezionali eventi sismici del 18 gennaio 2017 vengono ampliati i termini per la realizzazione di interventi di immediata esecuzione da parte dei privati. Per beneficiare dei contributi il termine ultimo per la presentazione dei documenti è il 31 luglio 2017.

© RIPRODUZIONE RISERVATA