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Serve autonomia finanziaria e organizzativa per nuova stagione

Con comunicato del 15/09/2014 l’ANCI rende noto che:

“Una nuova stagione nel rapporto tra i Comuni e lo Stato, fondato sul riconoscimento dell’autonomia degli enti locali, costantemente ridotta finanziariamente, organizzativamente e fiscalmente”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, durante i lavori dell’assemblea congressuale di Anci Lombardia, che sabato 13 settembre ha eletto presidente regionale dell’associazione il sindaco di Monza Roberto Scanagatti.

Tra le richieste elencate dal presidente Anci dal palco dell’Auditorium Gaber c’è il superamento del patto di stabilità, che per Fassino “ha esaurito la sua funzione e si è tradotto in una prigione per i Comuni”. Il sindaco di Torino è poi tornato su uno dei punti principali su cui da tempo si concentra il confronto tra Anci e governo ovvero l’autonomia, che si ottiene partendo  “dall’affidamento agli enti locali della gestione esclusiva della fiscalità”.

Riferendosi alla legge Delrio, Fassino ha anche sottolineato che “la gestione dei nuovi assetti istituzionali può essere fatta solo se viene riconosciuta una autonomia forte ai Comuni, anche nel rapporto con le Regioni”. “Se non vengono garantite alle Province le risorse per proseguire fino alla fine del loro mandato – ha proseguito – rischiamo che queste non riescano più a fare la manutenzione delle strade o delle scuole”.

Fassino ha annunciato quindi che l’Anci sta elaborando una serie di proposte per “rendere più convenienti le unioni di Comuni”, e ha sollecitato a “incentivare il processo di riorganizzazione delle partecipate” perché l’apertura ai privati “è necessaria ma solo dopo un accorpamento”. “In una fase di crisi di credibilità delle istituzioni, il sistema democratico tiene grazie ai Comuni”.

Il leader dei sindaci ha voluto toccare un altro nodo ovvero quello della spending review “E’ velleitario – ha detto – affidare le politiche di razionalizzazione della spesa a persone che stanno chiuse in un ufficio a Roma: solo i sindaci possono fare la spending review”. Tuttavia “non vuol dire che siamo contrari alla spending review  ma chiediamo solo che sia ispirata da un criterio di autonomia. Diteci un obiettivo di saldo – la proposta del sindaco di Torino – e poi ogni sindaco deciderà in base alle sue esigenze”.

Infine, salutando gli amministratori intervenuti all’assemblea congressuale di Anci Lombardia, Fassino ha portato gli auguri dei sindaci italiani al neo presidente Scanagatti, non dimenticando di salutare e ringraziare il presidente uscente, il sindaco di Varese Attilio Fontana, per il lavoro svolto. A conclusione del suo intervento, il presidente Anci ha dato quindi appuntamento ancora a Milano, dove dal 6 all’8 novembre prossimi si svolgeranno la XVII assemblea congressuale dell’Anci nazionale e la XXXI assemblea annuale.

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