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Responsabilità erariale estesa all’Organo di revisione che avalla la violazione dei principi della contabilità armonizzata

Approfondimento di V. Giannotti

I giudici contabili hanno avuto modo di stigmatizzare la leggerezza del parere positivo rilasciato dal revisore dei conti, in violazione degli elementari doveri di conoscenza della normativa sull’armonizzazione contabile, funzionali alla tenuta degli equilibri di bilancio, solo la cui piena osservanza consente di garantire la tenuta in chiave dinamica del bilancio. Con tale antefatto la Corte dei conti dell’Emilia-Romagna (deliberazione n.90/2021) ha incluso nella responsabilità erariale il revisore non solo per aver egli rilasciato parere positivo ai documenti di bilancio, ma soprattutto per aver giustificato la sottostima del Fondo crediti di dubbia esigibilità al fine di ottemperare al recupero del disavanzo e al piano di rientro. La seconda situazione grave da parte del revisore è stata quella di aver acconsentito in diverse occasioni, con proprio parere positivo, fornendo parere positivo a variazioni di bilancio con utilizzazione di un avanzo di amministrazione libero nonostante le gravi criticità di cassa dell’ente.

Le criticità

I giudici contabili a seguito della verifica dei conti hanno evidenziato una serie continua negli anni di irregolarità di bilancio, tanto da rendere i valori inattendibili. Tali irregolarità contabili risultano frutto della negligenza degli organi deputati alla vigilanza degli equilibri di bilancio..

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