Piccoli Comuni, il Dup leggero perde gli «indirizzi generali»

Il Sole 24 Ore
5 Giugno 2018
Modifica zoom
100%
di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

Partito il calendario del patto di solidarietà nazionale orizzontale. Gli enti territoriali soggetti al pareggio di bilancio possono inviare alla Ragioneria Generale dello Stato le domande di cessione e acquisizione di spazi finanziari per gli investimenti, entro il termine perentorio del 16 luglio (si veda Il Sole 24 Ore del 31 maggio). Entra in vigore il nuovo Dup semplificato. Il 18 maggio è stato infatti emanato il decreto interministeriale di modifica della disciplina del documento unico di programmazione, che introduce anche un ulteriore semplificazione peri comuni fino a 2mila abitanti. Il comma 887 della legge di bilancio 205/2017 aveva rappresentato l’esigenza di rendere più snello il Dup semplificato, dando mandato al ministero dell’Economia di approvare entro il 30 aprile, di concerto con il Viminale, un decreto di aggiornamento del principio contabile applicato della programmazione del bilancio (allegato 4/1 del Dlgs 118/2011). I Comuni fino a cinquemila abitanti, giàa partire dalla prossima scadenza di fine luglio, non dovranno più predisporre nel Documento unico di programmazione la sezione relativa agli indirizzi generali del periodo di mandato. Il nuovo documento semplificato si articola in due parti.
Una prima parte, relativa all’analisi della situazione interna ed esterna all’ente, analizza la condizione socio-economica (popolazione e territorio), i servizi pubblici locali (organizzazione e modalità di gestione), il personale e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica. La seconda parte, relativa agli indirizzi generali della programmazione, è collegata al bilancio pluriennale. L’analisi richiesta coinvolge gli indirizzi generali sulle entrate dell’ente: tributi e tariffe per la parte corrente, entrate straordinarie e indebitamento per il conto capitale. Nella parte spesa trova evidenza la gestione corrente, relativa al funzionamento dell’ente (spese di personale e per acquisto di beni servizi) e la gestione in conto capitale, che riguarda tutti gli investimenti, compresi quelli in corso di realizzazione. Segue l’analisi degli equilibri di bilancio e la gestione del patrimonio, con evidenza degli strumenti di programmazione urbanistica e di quelli relativi al piano delle opere pubbliche e piano delle alienazioni.
A conclusione sono enucleati gli obiettivi strategici di ogni missione attivata, e gli indirizzi strategici del gruppo amministrazione pubblica. L’ulteriore semplificazione per i Comuni sotto i 2mila abitanti investe la parte descrittiva, dove viene meno l’analisi relativa alla situazione socio-economica. Sul versante della programmazione non vengono richiesti gli obiettivi strategici per ogni missione.
È necessario tuttavia riportare le principali spese e le entrate previste per il loro finanziamento, nonché l’analisi sulle modalità di offerta dei servizi pubblici locali, la programmazione urbanistica e dei lavori pubblici e tutti gli altri strumenti di pianificazione adottati dall’ente (dal piano delle alienazioni a quello di contenimento delle spese, dal fabbisogno del personale ai piani di razionalizzazione). Il modello di Dup semplificato allegato al decreto, infine, rappresenta solo uno schema utile, non vincolante.
Rassegna Stampa in collaborazione con Mimesi srl

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento