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Piano di razionalizzazione delle spese. Per la Sezione Autonomie sono fuori dal fondo

Approfondimento di V. Giannotti

Erano sorti alcun dubbi da parte delle sezioni territoriali della Corte dei conti sulla possibilità delle economie, discendenti dai piani di razionalizzazione delle spese, di non essere considerate rilevanti ai fini del rispetto dei vincoli al trattamento economico accessorio del personale degli Enti locali imposti dall’art. 1, comma 236, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), ai fini del concorso delle autonomie territoriali al raggiungimento del riequilibrio complessivo e della stabilità della finanza pubblica.

LA QUESTIONE POSTA DA UN COMUNE

Un Comune aveva posto la questione se, dall’effettivo conseguimento di effettive economie di bilancio derivanti dall’attuazione di Piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa di cui all’art. 16, comma 4, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, l’Ente avesse ancora la possibilità di “integrare le risorse finanziarie variabili destinate alla contrattazione decentrata integrativa per l’anno 2016 superando il corrispondente importo determinato per l’anno 2015 (tetto di spesa)”.

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