Percorso di implementazione della contabilità Accrual

Con la nota tematica 148/2025 la Ragioneria generale dello Stato (RGS) ha fornito alcune interessanti indicazioni sul percorso per l’implementazione del nuovo sistema contabile accrual

Marcello Quecchia 1 Luglio 2025
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Con la nota tematica 148/2025 la Ragioneria generale dello Stato (RGS) ha fornito alcune interessanti indicazioni sul percorso per l’implementazione del nuovo sistema contabile Accrual.
 
La RGS sottolinea come l’Italia abbia scelto, nell’implementazione della direttiva 2011/85/UE del Consiglio europeo e nell’attenzione all’IPSAS 33 (relativo alle modalità di approccio alla contabilità Accrual):
 
* un approccio per fasi (“phased approach”), e non un approccio cosiddetto “tutto e subito” (“big-bang approach”), intendendo applicare gradualmente il nuovo sistema contabile, in considerazione delle diverse contabilità in uso da parte delle pubbliche amministrazioni, delle difficoltà nell’investimento in formazione ed in soluzioni informatiche, nonché nel diverso grado di dotazione di personale delle PA stesse;

*di prevedere un periodo preparatorio (2018/2026), durante il quale si procede ad attività di studio, di preparazione e di definizione degli strumenti necessari, quale il quadro concettuale e gli ITAS, giungendo ad una fase pilota (art. 10 DL 113/2024) nella quale sono coinvolte numerose PA, che approvano anche dei conti di prova (“dry-run accounts”), a fini meramente sperimentali e privi di valenza giuridica (si ricorda che per l’esercizio 2025 le PA che partecipano alla fase pilota devono approvare, a fini meramente sperimentali, almeno il conto economico e lo stato patrimoniale, applicando gli ITAS, avendo avuto precedentemente cura di aggiornare i propri inventari, utilizzando i metodi e le categorie indicate dagli ITAS stessi, nonché di riclassificare, a tal fine, le voci dei propri piani dei conti secondo le voci del piano dei conti multidimensionale Accrual di cui alla determinazione n. 176775/2024 del Ragioniere generale dello Stato);

* di prevedere il completamento del primo ciclo di formazione entro il primo trimestre 2026;

* di prevedere entro il secondo trimestre 2026 la predisposizione, da parte delle amministrazioni che coprono almeno il 90% della spesa primaria del settore pubblico, degli schemi di bilancio (stato patrimoniale e conto economico) coerenti con il nuovo sistema di regole contabili accrual;

* di prevedere un periodo di transizione dal 2027, a seguito del periodo preparatorio e della promulgazione (entro il secondo trimestre 2026) di una legge di riforma contabile, che dovrà essere applicata da tutte le PA (modificando in tal modo, oltre che la legge n. 196/2009, anche il D.Lgs. n. 267/2000 e il D.Lgs. n. 118/2011).
 
La nota tematica 148/2025 della RGS prevede pertanto che al termine del periodo di transizione (2030 per gli enti territoriali con almeno 5.000 abitanti ed i loro enti strumentali), il sistema accrual potrà entrare a regime, potendo altresì utilizzare il sistema informatico InIt. Per quanto riguarda i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, sarà implementata una contabilità economico-patrimoniale semplificata, coerente con il sistema accrual.

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