Partecipate, per i piani revisori fondamentali

Italia Oggi
7 Dicembre 2018
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Come accaduto già lo scorso anno, in prossimità della scadenza del prossimo 31 dicembre per l’approvazione del primo piano ordinario di razionalizzazione che attiene a tutte le partecipate, si ripropone una questione non certo marginale, già emersa in occasione della predisposizione dei piani straordinari. Nello specifi co il mondo professionale si interroga sul quesito che nasce dall’assenza di un provvedimento che stabilisce come e se, riguardo ai piani ordinari delle partecipate, è necessario e quindi d’obbligo il parere dell’organo preposto alla revisione economico fi nanziaria e quindi l’intervento diretto dei revisori legali. Secondo gli esperti e gli stessi media economici, che proprio in questi giorni hanno sollevato l’interrogativo, la totale assenza di un ‘indirizzo normativo’ specifi co che solitamente è alla base della disciplina settoriale, induce a fare riferimento all’ordinamento generale che in materia di disposizioni relative alla obbligata richiesta di parere del revisore, contempla specifi ci contesti quali la programmazione economico-fi nanziaria, la proposta di bilancio di previsione con verifi ca degli equilibri e variazioni di bilancio; e ancora le modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni; le proposte di ricorso all’indebitamento nonché le proposte di utilizzo di strumenti di fi nanza innovativa; ed infi ne le proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio e transazioni; e proposte di regolamento di contabilità, economato-provveditorato, patrimonio e applicazione dei tributi locali. Secondo la recente interpretazione degli esperti contabili quando il piano di razionalizzazione determina una riorganizzazione dei servizi erogati tramite società partecipate, il parere del revisore legale è un passaggio obbligato. Così come il parere del revisore appare indispensabile per i piani relativi al portafoglio di partecipazioni detenute dagli enti. A conti fatti, dunque, il ruolo, del revisore nell’approvazione dei piani ordinari delle partecipate, viene ritenuto cruciale e tra l’altro deve essere contemplato e articolato secondo i dettami degli statuti o dei regolamenti interni dei vari enti locali.

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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