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Parere Ministero Interno su utilizzo lavoratore di due enti.

Con parere del 19/11/2013 il Ministero dell’Interno risponde alla seguente domanda posta da un comune:

Un comune ha fatto presente di voler utilizzare a tempo parziale ex art. 14 del CCNL 22.1.2004, un dipendente di un altro Ente predissestato e con il piano di rientro approvato. E’ stato chiesto se sia possibile conferire a detto dipendente la posizione organizzativa, con l’attribuzione della relativa retribuzione di posizione, tenuto conto che lo stesso è già titolare presso l’ente di appartenenza di analogo incarico.

Risposta del Ministero:

Con una nota un Comune ha fatto presente di voler utilizzare a tempo parziale, ex art. 14 del CCNL 22.1.2004, un dipendente di un altro Ente, predissestato e con il piano di rientro approvato. All’uopo è stato chiesto di conoscere se sia possibile conferire a detto dipendente la posizione organizzativa, con l’attribuzione della relativa retribuzione di posizione, tenuto conto che lo stesso è già titolare presso l’ente di appartenenza di analogo incarico.

Al riguardo, si fa presente che il primo comma del citato art. 14, disciplinante il personale utilizzato a tempo parziale e servizi in convenzione, dispone che “al fine di soddisfare la migliore realizzazione dei servizi istituzionali e di conseguire una economica gestione delle risorse, gli enti locali possono utilizzare con il consenso dei lavoratori interessati, personale assegnato da altri enti cui si applica il medesimo CCNL per periodi determinati e per una parte del tempo di lavoro d’obbligo mediante convenzione e previo assenso dell’ente di appartenenza”. In tal caso, per espressa previsione dello stesso comma 1, l’utilizzazione parziale non si configura come rapporto di lavoro a tempo parziale.

Inoltre, secondo quanto disposto dal successivo comma 4 del medesimo art. 14, ai lavoratori utilizzati a tempo parziale può essere affidata anche la responsabilità di una posizione organizzativa nell’ente di utilizzazione.

Pertanto, anche se il personale utilizzato è già titolare di posizione organizzativa allo stesso può essere, comunque, conferito un ulteriore incarico di posizione organizzativa da parte del comune utilizzatore. Resta inteso che l’importo della retribuzione di posizione spettante al dipendente dovrà essere riproporzionato, come disposto dal suddetto comma 4, non potendo detta retribuzione superare l’importo annuale massimo previsto dal comma 5 del medesimo art. 14, per i due incarichi complessivamente considerati. Infatti, la corresponsione della retribuzione di posizione corrisposta dal comune utilizzatore si cumula con quella in godimento allo stesso titolo attribuita dall’ente di appartenenza.

Analogamente, anche la retribuzione di risultato dovrà essere contenuta entro i limiti fissati dallo stesso comma 5.

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