Pareggio di bilancio 2017 e spazi su patto nazionale verticale

Pubblichiamo la risposta dei nostri Esperti ad un quesito posto da un abbonato sul pareggio di bilancio 2017 e sulla richiesta di spazi su patto nazionale verticale.

29 Marzo 2018
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Domanda

Relativamente al pareggio di bilancio 2017 e alla richiesta di spazi su patto nazionale verticale per edilizia scolastica e regionale: cosa significa che occorre dimostrare che le spese per le quali si chiedono gli spazi non potevano essere coperte con le normali entrate del comune? Significa che il saldo finale deve essere in pareggio considerando gli spazi concessi ? Potete indicare una ipotesi di saldo considerando che questo comune ha chiesto e ottenuto euro 300.000,00 di spazi su patto nazionale verticale per edilizia scolastica ed euro 50.00,00 su patto regionale?

Risposta

L’articolo 1, comma 486, della L. 232/16 stabilisce che gli enti locali non possono richiedere spazi finanziari qualora le operazioni di investimento, realizzate con il ricorso all’indebitamento e all’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possano essere effettuate nel rispetto del proprio saldo di cui al comma 1 dell’articolo 9 della L. 243/12.

Parimenti, deve intendersi che, laddove l’ente sia in grado di sostenere i propri investimenti attraverso risorse proprie e nel rispetto del pareggio di bilancio, nessuna richiesta di spazi deve essere effettuata.

Con una recente nota della Ragioneria dello Stato si chiarisce poi che la richiesta di spazi deve essere formulata per un ammontare pari alla differenza tra l’importo necessario al finanziamento degli investimenti che l’ente intende realizzare e l’ammontare del proprio saldo di competenza (al netto delle quote di avanzo che l’ente intende utilizzare per spesa corrente o investimenti diversi da quelli per i quali richiede spazi).

Per ciò che concerne la verifica dell’utilizzo dei suddetti spazi, il comma 507 della L. 232/16 stabilisce che l’ente territoriale non puo’ beneficiare di spazi finanziari di competenza dell’esercizio finanziario successivo a quello dell’invio della certificazione qualora gli spazi finanziari concessi siano stati utilizzati per una quota inferiore al 90 per cento. La percentuale di utilizzo degli spazi può essere rilevata dal modello del monitoraggio periodico del saldo di finanza pubblica, il quale richiede, all’interno della Sezione 2, la dichiarazione dell’ammontare degli impegni di spesa in conto capitale assunti a valere sui singoli spazi acquisiti mediante Patti nazionali (Verticali e/o orizzontali) e Intese Regionali ( verticali e/o orizzontali).  I dati inseriti  in tale modello dovranno poi essere certificati con l’invio della certificazione attestante la verifica del rispetto da parte dell’ente del suo saldo obiettivo annuale.

Nel caso esemplificato, l’ente può raggiungere il pareggio di bilancio nell’anno in cui ha ottenuto spazi aggiungendo al proprio saldo, con segno positivo, gli spazi ricevuti.

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