Ai membri delle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato gli esponenti dell’associazione consegneranno un documento con le proposte di emendamenti al provvedimento, sviluppate dall’Anci e già anticipate dallo stesso presidente Decaro al premier Paolo Gentiloni, in una lettera nella quale gli chiedeva un incontro urgente.
Gli emendamenti
In particolare, gli emendamenti dell’Anci puntano prioritariamente a chiudere la fase di emergenza finanziaria delle Città metropolitane; definire una regola chiara sulle gestioni associate dei piccoli Comuni e garantire risorse specifiche; evitare di comprimere ancora la spesa corrente, con obblighi troppo stringenti di accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità; dare ai Comuni la possibilità già concessa alle Regioni per ristrutturare il debito; licenziare norme flessibili di accompagnamento ai processi di dissesto e predissesto.
Si tratta di questioni ancora aperte che vanno affrontate nella legge di bilancio affinché “non pesino, in modo insostenibile nel 2018, sulla spesa corrente e sull’obiettivo dell’equilibrio del pareggio”, come ribadito dallo stesso Decaro nella lettera al premier.
All’audizione di domani parteciperanno, insieme al presidente dell’Anci, i sindaci Giuseppe Sala (Milano), Chiara Appendino (Torino), Luigi de Magistris (Napoli), Enzo Bianco (Catania), Roberto Pella (Valdengo), Guido Castelli (Ascoli Piceno), Massimo Castelli (Cerignale). È prevista inoltre la partecipazione degli assessori al bilancio di Roma Capitale, Gianni Lemmetti, e di Firenze Lorenzo Perra. (com)
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