di Matteo Barbero
Inserire nella prossima Manovra la modifi ca del pareggio. Lo chiede l’Anci, in una nota diffusa a commento del decreto del Mef che disciplina il monitoraggio del saldo di fi nanza pubblica (si veda ItaliaOggi di ieri). Il decreto affronta nelle premesse anche la questione relativa alle sentenze della Corte costituzionale (n. 247 del 2017 e n. 101 del 2018) che hanno dato un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 9 della l 243/2012, in base alla quale l’avanzo di amministrazione e il fondo pluriennale vincolato non possono essere limitati nel loro utilizzo, in quanto «l’avanzo di amministrazione, una volta accertato nelle forme di legge è nella disponibilità dell’ente che lo realizza». Questo importante pronunciamento, scrive Anci, mette di fatto in questione tutta la disciplina sul pareggio di bilancio attivata già nel 2016 in superamento del patto di stabilità interno. La prospettiva di abbandono della disciplina del saldo di competenza è quindi molto concreta e anzi, anche per ciò che riguarda il 2018, sarà ben difficile applicare le norme sanzionatorie degli eventuali sforamenti del saldo di competenza basate su una normativa primaria definita di fatto illegittima dalla Corte costituzionale. Sotto questo profilo, vanno segnalate le proposte di modifica delle premesse del decreto formulate dall’Anci, integralmente accolte, miranti a rafforzare il carattere conoscitivo del monitoraggio e la sua finalità di supporto per valutare l’opportunità di rivedere il sistema sanzionatorio. Il formale mantenimento della disciplina recata dai commi 466 e seguenti della legge di bilancio per il 2017 permette oggi di evitare la ricerca di coperture finanziarie che potrebbero risultare necessarie con l’abbandono dei vincoli di saldo in corso d’anno. È tuttavia evidente che il percorso di completa liberazione dell’utilizzo degli avanzi è ormai aperto e ci dobbiamo attendere dalla legge di bilancio 2019 le indicazioni per l’abbandono delle regole finanziarie aggiuntive, nonché per un sostanziale ripensamento sull’applicabilità delle sanzioni relative agli eventuali sforamenti del saldo 2018. Si tratta, conclude Anci, di un ulteriore passo sulla strada di una maggiore autonomia nella gestione finanziaria degli enti locali, che permetterà di liberare risorse e competenze per la gestione attiva dei bilanci e lo sviluppo degli investimenti.
Rassegna Stampa in collaborazione con Mimesi srl
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