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L’impiego degli indicatori del piano indicatori e risultati per l’analisi degli scostamenti

Monitoraggio dei debiti commerciali

Secondo il principio applicato della programmazione n. 4/1 di Arconet, il Piano degli indicatori di bilancio (PdI) è lo strumento per il monitoraggio degli obiettivi e dei risultati di bilancio ed integra i documenti di programmazione.

Con decreto del Ministero dell’interno per gli enti locali (DM 22/12/2015), è stato definito un sistema di indicatori di bilancio semplici, misurabili e riferibili ai programmi di bilancio, costruiti secondo criteri e metodologie comuni, diretto a consentire l’analisi e la comparazione del bilancio delle amministrazioni territoriali. Nel citato DM, Il Ministero dell’Interno ha definito gli schemi del Piano degli indicatori degli enti locali nell’allegato 1 con riferimento al bilancio di previsione e nell’allegato 2 con riferimento al rendiconto della gestione (Piano dei risultati – PdR).

Gli enti locali devono allegare il piano degli indicatori al bilancio di previsione, dandone divulgazione attraverso la pubblicazione sul sito internet istituzionale.

In riferimento a ciascun programma il piano degli indicatori attesi indica gli obiettivi che l’ente si propone di realizzare per il triennio della programmazione finanziaria, individuati secondo la medesima definizione tecnica, unità di misura di riferimento e formula di calcolo per tutti gli enti.

E’ facoltà di ogni ente introdurre nel proprio Piano ulteriori indicatori rispetto a quelli comuni previsti dai decreti ministeriali.

Alla fine di ciascun esercizio finanziario gli enti locali devono predisporre ed allegare al rendiconto il Piano dei risultati. L’analisi dei risultati conseguiti e le motivazioni degli scostamenti è svolta nella relazione sulla gestione allegata al rendiconto.

L’analisi degli scostamenti riveste particolare importanza poiché evidenzia a consuntivo, prendendo a riferimento gli stessi indicatori della previsione di bilancio, le motivazioni a commento dei miglioramenti o peggioramenti delle performance degli indicatori medesimi.

Nella tabella in allegato si riportano le modalità di calcolo dei diversi indicatori sintetici del Piano.

Queste analisi sono tra le più interessanti poiché permettono un vero confronto tra dati omogenei di amministrazioni pubbliche similari ma di classi dimensionali diverse.

Il Piano indicatori di bilancio si compone inoltre di indicatori analitici per la composizione dell’entrata e la capacità di riscossione, tema quest’ultimo molto attuale per i risvolti sui fondi crediti dubbia esigibilità che, opportunamente calibrati e calmierati da una buona capacità dell’ente di riscuotere i propri crediti, consentono di “liberare” risorse a favore del bilancio.

Altrettanto attuale il tema degli indicatori analitici concernenti la composizione della spesa per missione e programma e la capacità di pagamento dei propri debiti, parte integrante del Piano indicatori, dalla cui lettura ed interpretazione possono essere effettuate alcune considerazioni basilari rispetto ai tempi di pagamento dei debiti ai fornitori, oggetto di recenti provvedimenti stringenti (fatturazione elettronica, piattaforma di certificazione crediti, trasparenza sull’esposizione del proprio debito e sulle tempistiche di pagamento, calcolo automatico degli interessi moratori in piattaforma) che hanno permesso nel giro di qualche anno di migliorare nettamente i tempi di pagamento della P.A. a favore dei fornitori esterni.

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