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L’impegno insufficiente per l’incarico del patrocinio legale è debito fuori bilancio (seconda parte)

Approfondimento di V. Giannotti

Una volta precisati in principi contabili il Collegio contabile affronta la questione dei debiti fuori bilancio e se l’ordinamento preveda o meno specifiche deroghe in presenza del conferimento di un incarico professionale di patrocinio legale.

Il debito fuori bilancio

In presenza della violazione dei sopra indicati principi contabili, il comma 4 dell’articolo 191 del TUEL dispone che, in caso di acquisizione di beni e servizi in violazione dell’obbligo indicato nei precedenti commi 1, 2 e 3, il rapporto obbligatorio intercorre, ai fini della controprestazione, “tra il privato fornitore e l’amministratore, funzionario o dipendente che hanno consentito la fornitura”, salvo che intervenga la speciale procedura di riconoscimento prevista dall’articolo 194, comma 1, lettera e) del TUEL. In sostanza, gli atti di acquisizione di beni e servizi in esame risultano solo apparentemente riconducibili all’ente locale, realizzandosi una vera e propria scissione del rapporto di immedesimazione organica tra agente e pubblica amministrazione, e tale frattura del nesso organico con l’apparato pubblico (Corte cost., sent. 30 luglio 1997, n. 295) rende l’ente locale estraneo agli impegni di spesa irregolarmente assunti, in virtù di “una sorta di novazione soggettiva di fonte normativa” (tra le tante Corte di cass., sent. 4 gennaio 2017, n. 80). Pertanto, per effetto dell’attuale assetto normativo e della costituzione del vincolo contrattuale in capo a chi ha consentito la prestazione, al terzo resta preclusa l’azione di indebito arricchimento nei confronti dell’ente, atteso il difetto del requisito della sussidiarietà richiesto dall’articolo 2042, cod. civ.

Al fine di poter ricondurre le operazioni effettuate al di fuori delle regole contabili, l’art. 194, comma 1, del TUEL, consente all’ente locale, con deliberazione consiliare, di riconoscere la legittimità dei debiti fuori bilancio. Per poter la prestazione essere validamente assunta dal Consiglio comunale la medesima è soggetta alle seguenti condizioni:

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