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Legge di stabilità – Linee guida attuazione disposizioni in materia di personale

Con comunicato del 02/02/2015 l’ANCI rende noto che con la Circolare n. 1/2015 i Ministri Madia e Lanzetta hanno approvato le Linee guida per l’attuazione delle disposizioni in materia di personale contenute nella legge di stabilità 2015, affrontando altresì alcuni ulteriori profili connessi al riordino delle funzioni di Città metropolitane e Province.

Nelle Linee guida sono affrontate positivamente buona parte delle questioni poste dall’ ANCI, tuttavia alcune delle soluzioni prospettate non risultano soddisfacenti.

In particolare, per quanto riguarda le Città metropolitane, chiamate a svolgere le nuove e ulteriori funzioni assegnate dalla legge n. 56/2014, il pieno avvio delle attività delle stesse può risultare compromesso dall’applicazione delle sanzioni conseguenti alla avvenuta violazione, da parte delle preesistenti Province, del patto di stabilità interno e del rispetto dei tempi medi di pagamento, sanzioni che, per ciò che attiene al personale, si traducono in un blocco delle assunzioni a qualsiasi titolo, in ciò comprendendo anche la proroga dei contratti a tempo determinato, peraltro espressamente consentita dal decreto legge n. 192/2014 (c.d. milleproroghe), attualmente in fase di conversione.

Per quanto attiene ai Comuni e alle Unioni, il comma 424 dell’art. 1 della legge di stabilità, introduce per gli anni 2015 e 2016 un regime derogatorio alle ordinarie regole per il turn over, finalizzato al riassorbimento del personale degli enti di secondo livello risultante in soprannumero, che non trovi una ricollocazione presso le amministrazioni regionali (e statali), introducendo per tale periodo un sostanziale blocco del reclutamento dall’esterno, con la sola eccezione dei soggetti che, alla data del 1 gennaio 2015, risultino iscritti in graduatorie vigenti come vincitori di concorso.

Si fa presente che, posto che  il riassorbimento del personale soprannumerario avviene, negli anni 2015 e 2016, sulle quote di turn over disponibili per cessazioni intervenute rispettivamente negli anni 2014 e 2015, rimangono consentite le assunzioni a valere sui budget degli anni precedenti, quindi con l’impiego delle quote di turn over riferite a cessazioni di personale intervenute fino all’anno 2013.

Sul punto l’Anci aveva inoltre rappresentato la necessità che fosse comunque garantito  ai Comuni il reclutamento con concorso del personale necessario per l’esercizio di funzioni di fondamentale importanza (a titolo esemplificativo: personale impiegato nel contesto dei servizi socio-assistenziali e dei servizi educativo-scolastici) in relazione a profili professionali non rinvenibili nell’ambito del bacino del personale soprannumerario risultante dal ridimensionamento degli organici di Province e Città metropolitane.

Rispetto a questa specifica esigenza le linee guida sembrano limitarsi a consentire solo “l’assunzione anche di idonei”;  pertanto appare potersi desumere che tali assunzioni possano avvenire esclusivamente nell’ambito di graduatorie già esistenti, e non quindi attraverso l’indizione di nuove procedure concorsuali.

In ordine alle questioni interpretative evidenziate, ed in particolare al fine di consentire la continuità nell’espletamento delle funzioni e nell’erogazione dei servizi cui sono chiamate le amministrazioni locali, l’Anci si attiverà immediatamente presso i Ministeri competenti per gli opportuni chiarimenti in merito.

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