Si va dalle risorse correnti da recuperare alla criticità della perequazione cosiddetta ‘orizzontale’, dalla riforma della contabilità al libero utilizzo degli avanzi di bilancio dopo le due sentenze della Corte Costituzionale nel 2017 e nel 2018.
Appare inoltre rilevante la riflessione che si sta aprendo sugli effetti indesiderati del nuovo Codice degli appalti, sul quale si dovrà ulteriormente intervenire nel senso di una maggiore flessibilità delle nuove procedure, dello snellimento dei provvedimenti attuativi, di cui molti ancora non emanati, di specifiche previsioni per semplificare l’azione dei piccoli Comuni e per ridimensionare la portata frenante dei contenziosi.
Infine la riscossione locale è una riforma di sistema ineludibile. Lo stato della riscossione locale soffre di un troppo lungo periodo di incertezza e inerzia normativa. Tutti i casi di dissesto o “predissesto” sono caratterizzati – e in qualche caso direttamente causati – da difficoltà gravi nella riscossione delle entrate.
Deve essere inoltre meglio definito il ruolo dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, a un anno dalla sua costituzione e subentro a Equitalia, che in un panorama così articolato di enti locali dovrebbe rappresentare un presidio di efficace supporto degli enti locali, in particolare per quelli con minore capacità organizzativa autonoma.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento