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La sbarra automatica al parcheggio pubblico, nessun obbligo di invio dei corrispettivi giornalieri al Fisco

Fonte: il sole24ore

di Claudio Carbone

La risposta dell’agenzia delle Entrate n. 131/2020 Non soggiace agli obblighi previsti per la gestione dei distributori automatici la sbarra automatica posta all’ingresso del parcheggio pubblico. Si tratta, infatti, di un semplice sistema alternativo di pagamento che non eroga ulteriori beni o servizi. È quanto emerge dalla risposta n. 131/Edell’agenzia delle Entrate a una istanza di interpello. Di conseguenza, le prestazioni relative al parcheggio in aree coperte o scoperte rientrano tra le operazioni escluse dall’obbligo, a cura del gestore del parcheggio, della trasmissione dei corrispettivi giornalieri. La questione sottoposta all’esame è stata quella di verificare se la macchina sia assimilabile a quei macchinari che erogano prodotti e servizi su richiesta e previo pagamento in contanti, con carte di credito o PayPal e il cui vantaggio risiede nella loro capacità di operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La caratteristica in questo caso del distributore per il quale è stato chiesto il quesito, è il solo possesso di un software che memorizza i pagamenti della giornata e alla fine della stessa consente di stamparne il resoconto. Il dubbio, quindi, è se l’apparecchio utilizzato possa essere considerato come una vending machine e, quindi, debba essere censito presso l’agenzia delle Entrate, in attuazione di quanto previsto dall’articlo 1, punto 1.4, del Provvedimento protocolo n. 102807 del 30 giugno 2016. L’Agenzia ha ricordato preliminarmente che l’articolo 2 del Dlgs 127/2015, ha disposto che dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di commercio al minuto e le attività assimilate (articolo 22 del Dpr 633/1972) sono tenuti a memorizzare elettronicamente e a trasmettere telematicamente i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. In attuazione di queste previsioni, sono stati emanati i provvedimenti del direttore dell’agenzia delle Entrate protocollo n. 102807 del 30 giugno 2016 e protocollo n. 61936 del 30 marzo 2017, dai quali è possibile, tra l’altro, ricavare la definizione di distributore automatico. Distributori automatici Nello specifico, è considerato distributore automatico qualsiasi apparecchio che, su richiesta dell’utente, eroga direttamente prodotti e servizi ed è costituito almeno dalle seguenti componenti hardware, tra loro collegate: uno o più sistemi di pagamento; un sistema elettronico (cosiddetto sistema master) costituito, generalmente ma non esclusivamente, da una o più schede elettroniche dotate di processore con memoria, capace di memorizzare e processare dati al fine di erogare il bene o il servizio selezionato dall’utente finale; un erogatore di beni e/o servizi. Ciò posto, l’Agenzia ha accertato che la macchina con sbarra automatica, così come descritta dall’istante, non eroga alcuno dei predetti servizi, avendo la sola funzione di consentire agli utenti il pagamento della sosta in assenza dell’operatore. Resta, comunque, nella facoltà dell’istante di procedere all’invio dei corrispettivi mediante apposito registratore telematico o procedura web (documento commerciale online), nonché di emettere fattura a fronte di specifica richiesta dei clienti.

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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