Il fatto
Il Comune possedeva diversi immobili comunali concessi in affitto a prezzi irrisori, mai rivalutati e comunque mai disdettati a fronte della loro naturale scadenza, con relative consistenti minori entrate rispetto ai prezzi di mercato di affitto dei citati immobili sia ad uso abitativo che commerciale. A seguito di continui interventi, da parte della minoranza, il P.M. contabile, acquisita la documentazione a supporto, procedeva al rinvio a giudizio del Sindaco, dell’Assessore al Patrimonio e di tutti i Consiglieri di maggioranza, oltre al tecnico comunale, al fine di rifondere le casse del comune del danno causato alle sue finanze a fronte delle minori entrate incassate e calcolate pari alla differenza tra gli affitti corrisposti e quelli dovuti a canoni di mercato. La colpa grave loro imputata consisteva nell’aver permesso, in assenza di un controllo puntuale per singola unità locata e con inescusabile disinteresse, la continuazione delle locazioni a canoni irrisori nonostante molti dei citati contratti fossero scaduti nel tempo senza o che su gli stessi si procedesse alla relativa disdetta, al fine di poterli collocare sul mercato a prezzi corretti.
Novità editoriale:
Il nuovo controllo di gestione negli Enti Locali
di Paola Morigi
Il controllo di gestione, che il legislatore nel corso degli anni ha richiamato in più occasioni nelle diverse leggi di bilancio e nelle normative infrannuali tese ad applicare i principi della Spending Review, risulta indispensabile oggi per operare negli enti locali, ove è necessario confrontarsi con i costi e i fabbisogni standard, al fine di valutare i livelli di efficienza e di efficacia dei servizi locali offerti…

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