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JOBS ACT. Via libera dalla Camera. La riforma dell’art. 18 passa in Senato.

La CGIA di Mestre con comunicato del 26/11/2014 rende noto che:

Il Jobs Act riceve un primo via libera della Camera. La riforma del lavoro è stata votata con 316 sì e 6 no. Come previsto, i deputati del Pd che non hanno dato l’ok alla riforma sono stati 29, ovvero gli appartenenti alla sinistra del Partito democratico. Sel, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno lasciato l’Aula nel tentativo fallito di far mancare il numero legale.

Ora il provvedimento passa al Senato. Tra le principali misure in esso contenute, quelle che hanno tenuto banco in assoluto nei giorni scorsi riguardano l’articolo 18. Se il dl passerà anche al Senato, il reintegro – come dispone un emendamento presentato dal Governo e approvato in commissione Bilancio – sarà previsto esclusivamente per i licenziamenti discriminatori e per alcune particolari fattispecie di licenziamenti disciplinari ritenuti illegittimi dal giudice. L’elenco di tali fattispecie sarà definito da un successivo decreto attuativo.

Per i licenziamenti economici, invece, sarà previsto solamente un indennizzo proporzionale agli anni trascorsi nell’azienda.

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