No all’aliquota Iva agevolata del 10% per la fornitura di energia termica prodotta da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento erogata da un fornitore a una cooperativa di soci, anche se costituita dai proprietari degli immobili che riceveranno il servizio di riscaldamento. Il beneficio fiscale, infatti, disciplinato dal punto 122 della tabella A, parte III, allegata al DPR 633/1972, è applicabile soltanto nel caso in cui la fornitura sia resa nei confronti dei consumatori finali, che la devono utilizzare “presso la propria abitazione, a carattere familiare o in analoghe strutture a carattere collettivo in ogni caso dotate del requisito della residenzialità”, per uso domestico insomma. Così risponde l’Agenzia delle Entrate ad una cooperativa costituita, secondo le indicazione del Comune, per erogare i servizi di riscaldamento e di acqua calda sanitaria a fabbricati situati in un determinato quartiere residenziale.
IVA
Leggi anche
Corte dei conti, online la rassegna delle decisioni di maggio 2026: focus su danno erariale, riforma Foti e responsabilità amministrativa
Pubblicata la raccolta delle principali pronunce di primo e secondo grado
09/07/26
5 problemi che ingombrano la tua scrivania e le nostre soluzioni: i corsi gratuiti per aiutarti a usare MIA Redazione Atti
Formazione pratica e gratuita sull’uso dell’intelligenza artificiale per la redazione e gestione deg…
07/07/26
PagoPA migliora la capacità di riscossione dei Comuni: pubblicato lo studio della Ragioneria Generale dello Stato
L’analisi econometrica conferma gli effetti positivi della digitalizzazione: aumentano gli incassi d…
02/07/26
Edilizia scolastica, pubblicate le nuove regole sui mutui BEI
Ministero dell’Istruzione e del Merito: pubblicate le linee guida operative per gli interventi ancor…
01/07/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento