IT-Wallet: le PA aderiscono senza oneri

Servizi base gratuiti, adesione delle PA senza oneri e tariffe ai soggetti non pubblici: il quadro economico-finanziario del decreto che disciplina il Sistema IT-Wallet

7 Agosto 2026
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Il decreto 19 marzo 2026 che disciplina il Sistema IT-Wallet, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026, fissa anche i principi di sostenibilità economica del portafoglio digitale nazionale. Il provvedimento conferma la gratuità dei servizi essenziali per i cittadini, rinvia a un successivo decreto la definizione di tariffe e servizi remunerabili e stabilisce che l’adesione degli Enti pubblici avvenga senza ulteriori oneri.

Indice

Adesione degli Enti senza ulteriori oneri

Il decreto attua l’articolo 64-quater del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) e affida a IPZS l’infrastruttura tecnologica e a PagoPA S.p.A. la soluzione pubblica di IT-Wallet. Sul fronte contabile, la disposizione più rilevante per gli Enti riguarda i costi di partecipazione: entro dodici mesi dall’avvio del sistema tutti i soggetti pubblici interessati devono aderire come titolari di «fonte autentica» senza ulteriori oneri. Le pubbliche amministrazioni, inoltre, sono espressamente escluse dalle tariffe previste a carico dei «verificatori» degli attestati elettronici.

Il modello di sostenibilità economica

Il sistema deve garantire un modello finanziario che equilibri entrate e costi operativi, assicurando la continuità dei servizi e la gratuità dei «servizi base» per i cittadini. I «servizi remunerabili» aggiuntivi possono invece essere tariffati, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai finanziamenti pubblici tramite ricavi proporzionali al valore aggiunto. Le fonti di ricavo previste dal decreto si basano su monetizzazione delle transazioni, integrazioni sistemiche e risparmi operativi, e possono includere:

  • tariffe ai verificatori di attestati elettronici, con esclusione delle pubbliche amministrazioni, proporzionate al volume delle transazioni;
  • tariffe per i servizi remunerabili erogati tramite fornitori di soluzioni IT-Wallet private;
  • ulteriori tariffe conformi ai regolamenti dell’Unione europea.

Oneri per la finanza pubblica e prossimi decreti

La quantificazione economica è rinviata a un successivo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) e con il ministro per la Pubblica Amministrazione, sentiti AgID e il Garante privacy. Il provvedimento definirà i servizi base e remunerabili con le relative indicazioni di costo e le modalità di remunerazione. Definirà inoltre il contributo che i soggetti registrati — escluse le pubbliche amministrazioni — riconoscono per la copertura dei costi sostenuti da AgID e per il mantenimento del registro IT-Wallet. Sarà infine stimata l’entità degli eventuali oneri iniziali a carico della finanza pubblica, da sostenere fino al raggiungimento della sostenibilità del sistema, con la relativa copertura finanziaria. Tra i servizi integrabili rientra anche la piattaforma per l’erogazione dei benefici economici concessi dalle amministrazioni (art. 28-bis, d.l. n. 152/2021).

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