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Istruzione e territorio ai raggi X

Costi e fabbisogni standard degli enti locali, questa volta sotto osservazione finiscono l’istruzione e il territorio. Da oggi sono infatti on line sul portale opendata.sose.it/fabbisognistandard tre nuovi questionari, uno per i comuni e due per le province, progettati da SOSE, con la collaborazione di IFEL e UPI, per continuare la rilevazione che determinerà i fabbisogni standard di comuni, città metropolitane e province, come previsto dal d.lgs. n. 216/2010.

I fabbisogni standard, come spiega un documento messo a punto dai tecnici della Camera dei deputati, costituiscono i nuovi parametri cui ancorare il finanziamento delle spese fondamentali delle amministrazioni locali al fine di assicurare un graduale e definitivo superamento del criterio della spesa storica, vale a dire uno dei punti cardine del nuovo assetto dei rapporti economico-finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali delineato dalla legge delega n. 42/2009 sul federalismo fiscale, incentrato sull’abbandono del sistema di finanza derivata e sull’attribuzione di una maggiore autonomia di entrata e di spesa agli enti territoriali, nel rispetto dei principi di solidarietà e di coesione sociale.

Nello specifico, secondo la definizione data dalla legge delega, il fabbisogno standard “valorizzando l’efficienza e l’efficacia, costituisce l’indicatore rispetto al quale comparare e valutare l’azione pubblica”. Sulla base di tale espressa indicazione legislativa il fabbisogno standard appare dunque costituire il livello ottimale di un servizio valutato a costi standard. Tornando alla nota diffusa ieri dalla società per gli studi di settore, essa spiega che sarà possibile visionare i questionari e procedere alla loro compilazione utilizzando le credenziali di accesso già in possesso di comuni, unioni di comuni e province. gli enti locali avranno 60 giorni di tempo, a far data dalla prossima pubblicazione in G.U. del nuovo decreto direttoriale del Dipartimento delle finanze, per restituirli a SOSE debitamente compilati.

I questionari sono 3: uno per i comuni e unioni di comuni e due per le province e riguardano i servizi previsti dalle “Funzioni di istruzione pubblica”, per i comuni e le province, e quelli previsti dalle “Funzioni riguardanti la gestione del territorio” per le sole province. I dati da rilevare, di natura contabile e strutturale, fanno riferimento all’anno 2010.

Per i Comuni, e quindi per le “Funzioni di istruzione pubblica”, è prevista la somministrazione di un unico questionario (FC03U) che rileverà i dati riguardanti i servizi di: scuola dell’infanzia; Altri ordini di scuola (primaria e secondaria di 1° grado, secondaria di 2° grado); Assistenza scolastica, trasporto, refezione e altri servizi. Per le province invece le funzioni sono due ed è prevista la somministrazione di due questionari. Per le “Funzioni di Istruzione pubblica” il questionario (FP02U) è volto all’acquisizione delle informazioni utili alla determinazione dei fabbisogni standard per i servizi di: Istituti di istruzione secondaria; Istituti gestiti direttamente dalla Provincia; Formazione professionale ed altri servizi inerenti l’istruzione. Per le “Funzioni riguardanti la gestione del territorio” sarà somministrato un unico questionario (FP04U) che acquisirà informazioni per i servizi di: Viabilità; Urbanistica e programmazione territoriale.

Il prossimo appuntamento per i Comuni è con il secondo questionario che riguarderà le “Funzioni nel settore sociale” (FC06U) e che, annuncia SOSE, sarà online entro fine marzo. Da ricordare che sono coinvolti tutti gli Enti Locali ad esclusione di quelli appartenenti alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano. Una serie di numeri e caselle di posta elettronica sono disponibili per assistere le amministrazioni: i Comuni e le unioni di comuni possono ricevere assistenza nella compilazione dei questionari rivolgendosi al servizio di call-center predisposto da IFEL al numero telefonico 06 88816323 o inviando una email all’indirizzo assistenzaquestionari@webifel.it.

Per le province disponibile il numero telefonico 06 508311.

Per eventuali problemi di accesso invece si può inviare una e-mail all’indirizzo

fabbisognistandard@sose.it.

 

di Giuseppe Manfredi

Fonte: La gazzetta degl Enti locali

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