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Indici Sintetici di Virtuosità (ISV): pubblicata la graduatoria finale 2016

Con comunicato del 16/01/2017 l’ANCI Lombardia rende noto che sono stati pubblicati gli Indici Sintetici di Virtuosità (ISV) elaborati da Regione Lombardia insieme ad ANCI Lombardia.

La Lombardia è l’unica regione in cui si sono elaborati questi strumenti. Per elaborarli si sono presi a riferimento i certificati di Conto consuntivo dei Comuni lombardi dell’ultimo triennio disponibile. Per elaborare gli ISV sono stati analizzati i bilanci del triennio 2012-2014.

Nel 2016 si conferma quanto avvenuto nel 2015

Complessivamente gli indici dimostrano una buona situazione dei bilanci dei Comuni lombardi. Sono migliorati negli ultimi due anni tutti gli Indici relativi all’equilibrio di parte corrente mentre sono peggiorati gli Indici relativi agli investimenti e ai pagamenti. Ciò è dovuto a gli effetti del Patto di stabilità che ha depresso la capacità di investimento dei Comuni e che è stato sostituito dal saldo di competenza solo nel 2016.

L’Indice Sintetico di Virtuosità viene calcolato per tutti i Comuni lombardi ad eccezione di quelli che non hanno presentato il Certificato del Consuntivo in uno dei tre anni del triennio considerato. Sono inoltre esclusi dalla graduatoria quei Comuni che sono in dissesto o che hanno attivato la procedura di riequilibrio pluriennale. Dal 2014, primo anno in cui questa fattispecie si presenta in Lombardia, vengono anche esclusi dall’elaborazione dell’Indice Sintetico di Virtuosità i Comuni in cui è stato sciolto il Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 143 del TUEL. Analogo trattamento è riservato ai Comuni che hanno presentato una situazione di deficit strutturale in tutti gli anni del triennio 2012-2014.

Ai Comuni che entro il 31 dicembre 2013 non avevano adottato il PGT e che alla data del 31 dicembre 2015 non avevano ancora approvato lo stesso PGT è stata applicata una penalità, mentre sono state assegnate premialità ai Comuni nati da fusione o che gestiscono i servizi in Unione, alla migliore iniziativa di programmazione territoriale e urbanistica a seguito dell’adozione di un bando regionale, ai Comuni con molti city users.

La graduatoria finale non è una classifica di un concorso, ma frutto di elaborazioni che indicano una situazione in cui si trova un Comune rispetto agli altri della propria regione.

Rispetto agli anni precedenti, nell’ISV 2016 continuano a registrarsi variazioni, talvolta anche significative, nei punteggi ottenuti da un Comune tra un’edizione e quella successiva. Ciò è in parte dovuto al metodo di confronto tra pari, che non guarda alle variazioni del singolo ente nel tempo, ma confronta i risultati del periodo in esame dei diversi Comuni per classe demografica omogenea.

Si sottolinea come la normalizzazione statistica che viene applicata comporta che ci possono essere cambiamenti nella posizione finale di un Comune anche a fronte di valori degli ISV non mutati. La variazione di posizione nella classifica, dunque, è imputabile non solo alla performance registrata dal singolo comune ma anche dall’andamento degli indicatori registrati dagli altri comuni.

Ad ogni Comune che chiede spiegazioni viene fornita una scheda riassuntiva della sua posizione con la stringa dei suoi dati.

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