Questo articolo è stato letto 51 volte

Il revisore dell’ente locale guida i giudici contabili nella rilevazione delle criticità

Nella relazione ai documenti contabili l’organo di revisione ha evidenziato, le molteplici criticità riscontrate, inseriti nei pareri resi ai rendiconti di gestione, tanto che, tali puntuali rilevazioni e raccomandazioni, sono state fatte proprie dalla Corte dei conti della Sicilia (deliberazione n.113/2021) che ne ha verificato l’attendibilità in occasione della verifica dei documenti contabili approvati dall’ente locale.

Le diverse criticità rilevate dal revisore

Nelle considerazioni e proposte, avanzate dall’organo di revisione contabile nella relazione al rendiconto di gestione del 2016, si evidenziavano le seguenti criticità:

· una bassa percentuale di riscossione relativamente alla lotta al recupero dell’evasione;

· la mancata presenza di un monitoraggio del patrimonio dei beni immobili dell’ente con una conseguente assenza di un regolare inventario;

· l’assenza di un monitoraggio relativo al tempestivo pagamento delle somme per somministrazioni, forniture ed appalti, ai sensi dell’art. 9 del d.l. n.78/2009;

· lo sforamento, in merito al dovuto rispetto dei vincoli di finanza pubblica, relativamente alle spese, per il 2016, per incarichi e consulenza e per cui si dovrà riferire alla Corte dei conti in sede di relazione del Questionario SIQUEL anno 2016.

Nella relazione al successivo conto consuntivo 2017 venivano confermate dal revisore le seguenti criticità:

· bassa percentuale di recupero dell’evasione fiscale;

· mancata presenza di un monitoraggio del proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare (inventario).

Infine, nella relazione al conto consuntivo 2018 oltre ad evidenziare le criticità riscontrate il revisore invitava l’ente locale a porvi rimedio anche sulla base di alcuni suggerimenti puntuali.

Le criticità rilevate sono state le seguenti:

· bassa percentuale di riscossione in merito alla lotta del recupero dell’evasione (riscossione pressoché nulla relativamente ai ruoli ICI/IMU con conseguente incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità, e riscossione in c/residui pari al 37,54%);

· accantonamento pari a euro 100.000, in merito al Fondo contenziosi in previsione di eventuali soccombenze future;

· carenza in sede di redazione dell’inventario dei beni mobili ed immobili dell’Ente, come già sottolineato nelle precedenti relazioni, sebbene l’Amministrazione si sia attivata come dimostrato da quanto riportato alla pagina 89 del della Relazione al Rendiconto da parte della Giunta Municipale, ove si attesta un parziale inventario relativamente ai beni immobili posseduti dall’Ente.

Al contempo il revisore, sempre nella sua relazione, raccomandava all’ente di adottare:

· tutte le misure necessarie affinché si possa migliorare la capacità di riscossione inerente i ruoli anni pregressi;

· un monitoraggio attento e continuo in merito ai contenziosi in atto, alla luce dell’accantonamento effettuato pari a 100.000,00 al fondo contenzioso e valutare concretamente eventuali rimodulazioni al ribasso inerente la spesa corrente al fine di non porre l’Ente davanti a situazioni di sofferenza finanziaria, nel caso fosse soccombente;

· proseguire nella strada di analisi inventariale al fine di completare entro e non oltre l’anno solare 2019 l’inventario dei beni mobili anche in funzione dell’obbligo di redigere stato patrimoniale e conto economico alla luce della contabilità armonizzata D.LGS. 118/2011, adempimento slittato al prossimo anno alla luce del D.L. 34/2019, per i comuni sotto i 5.000 abitanti.

Le conclusioni del Collegio contabile

Dopo aver verificato i conti dell’ente i giudici contabili hanno verificato la bontà delle criticità rilevate dal revisore e, per tale verso, raccomandato all’ente locale di accogliere le segnalazioni formulate dall’Organo di revisione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA