di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici. Gli obiettivi del finanziamento Il provvedimento, innanzitutto, declina quelli che sono gli obiettivi del finanziamento, privilegiando, oltre alla già menzionata assunzione a tempo determinato di personale della Polizia locale, l’acquisto e l’installazione di apparati tecnologici e di sistemi per il potenziamento delle sale operative e per la loro interconnessione; la messa in sicurezza e riqualificazione delle aree degradate connotate da una maggiore incidenza di fenomeni criminali e da particolari rischi per la tutela della sicurezza urbana; la realizzazione, l’adeguamento, il potenziamento o la messa a norma delle camere di sicurezza nella disponibilità delle Polizie locali, e/o la realizzazione e l’adeguamento dei sistemi di foto segnalamento; l’esecuzione d’ufficio, in danno dei proprietari di immobili abbandonati o sgomberati, ovvero dei titolari di altri diritti reali di godimento, di provvedimenti sindacali a
carattere contingibile ed urgente adottati per la messa in sicurezza degli stessi immobili ai fini del superamento di situazioni di grave incuria o degrado del territorio e dell’ambiente ovvero per prevenire o eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana. La presentazione della richiesta e i controlli Le domande di accesso al Fondo vanno presentate alla Prefettura territorialmente competente entro i seguenti termini: per le iniziative sul progetto «Scuole sicure» le domande vanno presentate entro il 31 maggio di ciascun anno (2019 e 2020) mentre per le altre iniziative il termine è il 15 aprile di ciascun anno (2019 e 2020). Entro trenta giorni dal ricevimento, il Prefetto – acquisite, quando prescritto, le valutazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – se rileva la coerenza dell’iniziativa con le finalità del finanziamento approva il progetto, altrimenti lo respinge. Il relativo provvedimento deve essere comunicato al Dipartimento della
pubblica sicurezza, nonché al Comune interessato. In caso di necessità, è possibile chiedere all’ente proponente chiarimenti e/o integrazioni documentali, da produrre in un termine non superiore a trenta giorni. Per quanto riguarda, invece, l’accesso ai fondi destinati al finanziamento dei progetti denominati “spiagge sicure” e “scuole sicure”, ulteriori, puntuali istruzioni in ordine alle modalità di presentazione della domanda saranno contenute nelle rispettive circolari di futura emanazione. Da ultimo, il decreto disciplina l’erogazione e la rendicontazione delle risorse, prevedendo, tra l’altro, la possibilità per il Dipartimento della pubblica sicurezza di disporre verifiche presso i Comuni beneficiari, per il tramite delle Prefetture-UTG competenti, al fine di accertare la legittimità della spesa.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento