La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha dato il via libera al riparto del Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. Per il 2026 sono disponibili 6 milioni di euro, destinati complessivamente a 427 Comuni. Lo comunica l’ANCI, che ha ottenuto l’assegnazione diretta dei contributi anche ai Comuni delle Regioni a statuto speciale.
Le risorse e i Comuni beneficiari
Il via libera è arrivato dalla Conferenza Stato-Città del 4 agosto 2026. Il vicepresidente ANCI Roberto Pella ha ringraziato il Governo e i sottosegretari Savino e Ferro per aver accolto la proposta dell’associazione. Per l’anno in corso la misura riguarda i Comuni della Valle d’Aosta, mentre per il Friuli-Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano viene confermata la modalità già prevista per l’anno precedente.
Come avviene il riparto
Le risorse saranno distribuite secondo due criteri:
- il 60% in proporzione al numero di episodi di intimidazione o danneggiamento registrati;
- il 40% in base alla popolazione residente.
Gli utilizzi ammessi
Le somme, impiegate con deliberazione della giunta, possono finanziare iniziative a favore della legalità e del rafforzamento della democrazia locale, con particolare attenzione ai progetti che coinvolgono le istituzioni scolastiche. Le risorse servono inoltre al ristoro del patrimonio dell’Ente danneggiato e al sostegno degli amministratori colpiti da atti intimidatori nell’esercizio delle proprie funzioni.
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