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Fondi per gli impianti sportivi

Fonte: ItaliaOggi

di Massimiliano Finali

Iniziativa di palazzo Chigi. Contributi fi no a 700 mila euro. Domande entro il 30/9
Bando da 140 mln per realizzare e rigenerare strutture
Realizzare e rigenerare gli impianti sportivi fi nalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, è lo scopo del bando 2020 denominato «Sport e periferie». L’iniziativa, lanciata dall’Ufficio per lo sport presso la presidenza del consiglio dei ministri, ha una dotazione di 140 milioni di euro per l’anno 2020. Oltre alla realizzazione di nuovi impianti, il bando stimolerà la diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti, nonché il completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale. Domande da enti locali e associazioni Possono presentare domanda di contributo per ilfi nanziamento degli interventi le regioni, le province/città metropolitane, i comuni e i seguenti soggetti non aventi fi ni di lucro quali federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti. Ogni soggetto richiedente può presentare richiesta di contributo per un solo progetto, a pena di esclusione dalla procedura, e per ciascun impianto sportivo è ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo. Non saranno ammesse le domande presentate da enti che siano già stati assegnatari di fi nanziamenti a valere sul fondo «Sport e periferie» per la medesima opera. Contributo fino a 700 mila euro L’importo del contributo erogato per ciascun intervento non può essere, in ogni caso, superiore a 700 mila euro, pena l’esclusione dalla procedura. Il fi nanziamento sarà erogato sulla base di convenzioni sottoscritte tra l’Uffi cio per lo sport e il legale rappresentante del soggetto richiedente, volta a disciplinare i rapporti tra i due soggetti; l’erogazione del contributo, in ogni caso, avviene in modo frazionato in proporzione agli stati di avanzamento dei lavori, certifi cati dal direttore dei lavori. Tutti i benefi ciari dovranno comunque individuare la stazione appaltante per la realizzazione dell’intervento. Domande entro il 30 settembre 2020 La domanda di contributo deve essere inserita sulla piattaforma informatica consultabile all’indirizzo https:// bando2020.sporteperiferie.it. La registrazione sulla piattaforma e l’invio della domanda attraverso la piattaforma sarà consentito entro il termine ultimo delle ore 10 del giorno 30 settembre 2020; le domande inserite nel portale oltre tale scadenza non saranno prese in considerazione e dovranno ritenersi escluse dalla procedura senza ulteriori comunicazioni. Il sistema non consente di caricare domande oltre la data e l’orario indicato. All’atto dell’inserimento della domanda, deve essere allegata una relazione descrittiva della ipotizzata modalità di gestione dell’impianto, che evidenzi anche gli effetti di miglioramento del tessuto sociale di riferimento, al fi ne di garantirne una maggiore e certa fruibilità nell’arco dell’intera giornata, di promozione dei valori delle pari opportunità, di favorire la diffusione dei principi di non discriminazione, inclusione sociale, partecipazione dei soggetti disabili, delle minoranze etniche e di altri gruppi socialmente vulnerabili. Inoltre, sarà richiesta una stima dei costi di gestione e manutenzione su base annua dell’impianto oggetto dell’intervento e relativa sostenibilità. La predetta relazione dovrà contenere la descrizione puntuale degli interventi e dei risultati attesi, l’indicatore utilizzato per la misurazione dei risultati, dovrà essere corredato da tavole illustrative ed elaborati tecnico-economici e dal programma attuativo degli stessi. Alla domanda dovranno essere allegati anche il progetto defi nitivo o esecutivo, la verifi ca preventiva e validazione del livello di progettazione presentato, la delibera di approvazione dell’intervento, se il proponente è un ente pubblico, nonché gli atti autorizzativi, pareri e altri atti comunque denominati, già rilasciati dagli enti competenti.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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