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Federalismo fiscale e fabbisogni standard. L’analisi della Corte dei conti

In data 02/02/2017 le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, hanno pubblicato il documento avente ad oggetto “Audizione presso la commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale sull’attuale distribuzione delle risorse nella fiscalità locale, gli effetti sul sistema perequativo e le prospettive di modifica” .

Sul tema del finanziamento delle amministrazioni locali e sul ruolo attribuito al sistema perequativo la Corte ha avuto modo di pronunciarsi, circa 7 anni or sono, in occasione delle modifiche introdotte al sistema di finanziamento delle amministrazioni comunali con il decreto legislativo n. 23 del 2011, in attuazione della legge n. 42 del 2009. In quell’occasione la Corte aveva sottolineato come “la mancanza di una chiara identificazione dei livelli essenziali delle prestazioni” (LEP), unitamente alle carenze di individuazione del meccanismo di funzionamento del fondo rischiava di incidere sull’avvio del processo di riforma (deliberazione SSRRCO/17/CONTR/11).

Queste carenze, ma non l’identificazione dei LEP, sono state superate solo nel 2015 con l’avvio in concreto del passaggio dalla spesa storica ai fabbisogni standard e la determinazione delle capacità fiscali standard. Naturalmente i rallentamenti della fase attuativa vanno visti anche in relazione all’aggravarsi della crisi economica e finanziaria e alla conseguente necessità di definizione di sistemi centralizzati di controllo delle decisioni di entrata e di spesa.

La Corte, nella relazione annuale sulla gestione finanziaria degli enti locali (deliberazione n. 8/SEZAUT/2016/FRG), ha monitorato la progressiva modificazione della struttura delle entrate di tali enti, registrando le oscillazioni tra il conseguimento di un maggior grado di autonomia finanziaria e gli effetti di una legislazione emergenziale improntata al contenimento della spesa pubblica. Significativi elementi emergono anche dalla deliberazione in corso di pubblicazione, approvata nell’adunanza del 30 gennaio 20171 . Peraltro, le contraddizioni nel percorso avviato nel 2009 sono analizzate anche nell’ultimo Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica (deliberazione SSRRCO/2/2016/RCFP), che ha evidenziato le criticità di “un sistema ancora incompiuto sia nella definizione di adeguati meccanismi di responsabilizzazione fiscale, sia nella distribuzione delle risorse”.

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