Enti locali, sul tavolo aumenti da 135 euro

C’è la disponibilità di un miliardo per finanziare i nuovi aumenti per i dipendenti degli Enti locali. Secondo i calcoli dell’ARAN si tratta di 135,5 euro lordi al mese

 

Il Sole 24 Ore
12 Marzo 2026
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di GIANNI TROVATI (dal Sole 24 Ore)

Sono passate meno di tre settimane dalla firma definitiva del contratto 2022/24 di Regioni ed Enti locali, che si farà sentire da questo mese nelle buste paga dei circa 403mila dipendenti interessati. Ma già si accende la macchina per il rinnovo 2025/27, con l’atto di indirizzo approvato dal comitato di settore.

Sul tavolo, dettaglia il documento inviato ai ministeri dell’Economia e della PA, ci sono 988,81 milioni di euro, chiamati a finanziare i nuovi aumenti che i calcoli dell’ARAN misurano in 135,5 euro lordi al mese. La notizia è ovviamente buona per il personale di Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane e Camere di commercio, che sale sul treno dei rinnovi in corsa per recuperare i ritardi accumulati nel passato a centrare l’obiettivo lanciato a più riprese dal ministro per la PA Paolo Zangrillo. Ma solleva qualche incognita in più sui bilanci locali, chiamati a gestire un nuovo costo aggiuntivo dopo i 983 milioni annui a regime chiesti dall’intesa 2022/24. Sul punto, il quadro si è modificato con il fondo per gli stipendi dei Comuni introdotto dall’ultima manovra, con 50 milioni nel 2027 e 100 dal 2028. Ma le cifre indicano che per il momento la novità è importante sul piano simbolico, rappresentando il primo finanziamento statale per le buste paga locali, ma leggera su quello pratico.

È un passo iniziale, che gli Enti (e la Funzione pubblica) puntano a far crescere nel tempo, ma che dovrà farsi largo fra le tante esigenze di una finanza pubblica contraddistinta da margini di bilancio risicati. Oltre a indicare le cifre, che valgono 329,6 milioni sul 2025 e 659,2 milioni su quest’anno prima di arrivare ai 988,81 milioni a regime dal 2027, l’atto di indirizzo fissa le priorità per il negoziato fra l’ARAN e i sindacati.

Tra queste torna a primeggiare il welfare aziendale, che per il comitato di settore «assume un ruolo fondamentale» per aumentare «l’attrattività del lavoro alle dipendenze di una pubblica amministrazione»; tema vitale soprattutto per gli Enti locali, dove i livelli retributivi medi restano più bassi di quelli delle altre PA e quindi l’esodo verso posti di lavoro pagati meglio è più intenso. Nel tentativo di invertire la tendenza, si legge nell’atto di indirizzo, «il ruolo della contrattazione nazionale è decisivo per definire la cornice delle regole»; ma occorrerà intervenire anche sui finanziamenti, prevedendo «la facoltà di integrare le risorse per il welfare integrativo mediante l’utilizzo delle risorse dei fondi». Sui margini di finanziamento del welfare aziendale è in corso da tempo un tiro alla fune fra enti locali e ministero dell’Economia, in un quadro ora modificato però dal decreto Pa (Dl 25/2024) che permette a chi ha i conti in ordine di sbloccare il salario accessorio. E il confronto con la Ragioneria generale potrebbe riattivarsi anche sui «criteri chiari e uniformi per individuare gli elementi retributivi da computare ai fini della retribuzione delle ferie, distinguendo tra voci strettamente collegate allo svolgimento delle mansioni e voci eventuali o eccezionali», altro tema sollevato dal nuovo atto di indirizzo. Sul terreno dell’organizzazione del lavoro, invece, fra le richieste principali c’è quella di spingere sulla flessibilità per favorire la conciliazione fra vita e lavoro, in particolare per genitori e caregiver. Con l’atto di indirizzo sulle «funzioni locali», si completa il quadro delle trattative 2025/27 sui comparti del pubblico impiego, dal momento che il negoziato sull’istruzione è partito ieri e quello su ministeri, agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici vedrà oggi una nuova puntata con l’arrivo delle cifre degli aumenti per il tabellare, fra 119,6 e 208,8 euro al mese a seconda dell’inquadramento.

*Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 12 marzo 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)

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