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Ente in ritardo con i pagamenti per problemi di cassa obbligato a chiedere l’anticipazione di liquidità

Fonte: il sole24ore

di Daniela Ghiandoni e Elena Masini

Il decreto pdf Il certificato Lo stock di debito calcolato al 31 dicembre 2019 dovrebbe essere ormai noto agli enti locali e, al di là di eventuali correzioni che possono essere ancora apportate alla Piattaforma dei crediti per tutto il 2020, nasce ora la necessità di valutare le motivazioni che hanno causato gli eventuali ritardi di pagamento, ben oltre il limite dei 30 giorni previsto dalla normativa italiana e europea. Le problematiche che possono aver causato i ritardi sono certamente riconducibili a una carenza di liquidità dell’ente o alla lentezza dei procedimenti di liquidazione. Nel caso in cui il problema sia collegato a una situazione di cassa che non presenta la necessaria capienza all’atto dell’emissione dei mandati di pagamento, l’ente potrà utilizzare l’anticipazione di tesoreria oppure ricorrere al nuovo strumento denominato «anticipazione di liquidità», riproposto anche quest’anno dalla legge di bilancio, all’articolo 1, comma 556, della legge 160/2019 e oggetto della Circolare CdP n. 1299/2020 (si veda anche Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 17 febbraio) che fornisce utili riferimenti anche a coloro che volessero rivolgersi agli altri soggetti abilitati (banche, intermediari finanziarie e istituzioni finanziarie dell’Unione europea). Ciò anche in funzione del fatto che il costo dell’operazione della nuova anticipazione, calcolato su un tasso di interesse variabile pari alla somma di un margine predefinito e un parametro euribor su base trimestrale (fino al 31 marzo 2020 quantificabile in uno 0,50% annuo) potrebbe essere sensibilmente inferiore al tasso previsto nei contratti di affidamento dei servizi di tesoreria per l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria e quindi risultare estremamente competitivo e conveniente. Si ritiene che il procedimento di richiesta dell’anticipazione sia da attivare obbligatoriamente da parte del responsabile finanziario, al fine di non incorrere in una situazione di responsabilità correlata ai maggiori oneri derivanti dalle azioni che i fornitori potrebbero attivare secondo il Dlgs 231/2002. Al fine di garantire il corretto rispetto dei termini di pagamento, quindi, il responsabile finanziario dovrà porre in essere il seguente iter procedimentale: – RICHIESTA: entro il 30 aprile 2020 va presentata la domanda di anticipazione tramite il servizio Dol (domanda online) presente nell’area Finanziamenti a cui va allegato l’elenco dei debiti da pagare disponibile sulla Pcc, debitamente sottoscritto dal rappresentante legale dell’ente. Nella richiesta andranno individuate le fatture che dovranno essere pagate con l’utilizzo dell’anticipazione, seguendo le istruzioni appena pubblicate proprio sulla Piattaforma; – CONTRATTO: entro 21 giorni dalla conclusione della fase istruttoria comunicata tramite servizio Dol, si potrà procedere alla stipula del contratto e al rilascio deleghe di pagamento a favore dell’ente finanziatore; – EROGAZIONE: entro 7 giorni l’ente finanziatore erogherà la liquidità richiesta; – PAGAMENTO: entro 15 giorni dall’erogazione l’ente dovrà provvedere a emettere il mandato di pagamento a favore dei fornitori precedentemente individuati. Il pagamento sarà verificato dall’ente finanziatore; – RESTITUZIONE: entro il 30 dicembre 2020 l’ente provvederà a rimborsare l’anticipazione (occorre tenere conto che, a garanzia del pagamento, sarà attivata la procedura prevista dal rilascio della delegazione di pagamento). In conclusione, l’ente locale in ritardo con i pagamenti è tenuto a utilizzare gli strumenti messi a disposizione del legislatore per rimediare all’irregolarità, tra i quali viene inserita a pieno titolo l’anticipazione di liquidità. Ovviamente si tratta di un rimedio temporaneo, utile a fronteggiare carenze di cassa non continuative. In caso di squilibri di cassa permanenti, invece, dovrebbero essere assunti provvedimenti più incisivi, anche applicando le nuove regole sulla riscossione coattiva introdotte dalla legge di bilancio 2020.

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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