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Decreto salva-enti, l’Anci chiede di rivedere le norme sui controlli interni

“Desta seria preoccupazione la modifica apportata nel testo del d.d.l. di conversione del decreto n. 174/2012, approvato dalle Commissioni I e V della Camera, alla disciplina dell’organizzazione del sistema dei controlli interni ed in particolare del controllo strategico nei comuni”. È quanto dichiara il Presidente Anci, Graziano Delrio il quale rileva che “con un intervento dell’ultimo minuto si è infatti previsto che l’unità preposta al controllo strategico sia «posta sotto la direzione del segretario comunale»”.
Nel sottolineare che “tale previsione viola l’autonomia normativa e organizzativa riconosciuta dallo stesso comma 4 del riscritto art. 147 agli enti locali in materia di organizzazione e disciplina del sistema dei controlli interni”, Delrio evidenzia che “cosa ancora più grave, essa stride con la natura tipica del controllo strategico”.
Nella sostanza, questo tipo di controllo è finalizzato, anche alla luce della nuova normativa recata dal d.l. 174, a verificare lo stato di attuazione dei programmai attraverso la rilevazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi predefiniti. ”Si tratta – sottolinea Delrio – di un tipo di controllo strettamente connesso all’insieme delle attività volte all’effettiva attuazione delle scelte politiche; coerentemente, dunque, se si vuole che sia veramente uno strumento efficace, è allo snodo fra politica e amministrazione che questo tipo di controllo deve far capo”.
“Auspichiamo dunque – conclude Delrio – che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni, in sede di approvazione finale del provvedimento venga rimossa tale anomalia”

(Fonte: Anci)

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