Decreto maltempo, l’ANCI alla Camera: “Necessarie assunzioni nei Comuni e sospensione pagamenti”

Gli enti chiedono interventi urgenti per affrontare l’emergenza e sostenere i territori colpiti

 

16 Marzo 2026
Modifica zoom
100%

Davanti alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, una delegazione dell’ANCI ha illustrato le principali criticità che i Comuni stanno affrontando nelle aree colpite dal maltempo.

A rappresentare l’associazione erano la presidente di ANCI Calabria Simona Scarcella, la presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi e il presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta, affiancati dai sindaci Cateno De Luca (Taormina), Danilo Lo Giudice (Santa Teresa di Riva) e Tito Nastasi (Melito Porto Salvo).

Tra le principali proposte dell’ANCI figurano l’estensione ai Comuni della possibilità di effettuare assunzioni straordinarie nelle strutture di Protezione civile, la proroga al 30 giugno 2026 della sospensione degli adempimenti tributari e contributivi e il rinvio al 10 dicembre 2026 dei versamenti, oltre all’esenzione dal pagamento di IMU e TARI per i fabbricati inagibili.

Indice

Il ruolo dei Comuni nella gestione dell’emergenza

Durante l’audizione la presidente dell’ANCI Calabria Simona Scarcella ha ricordato come siano proprio i Comuni a gestire in prima linea le conseguenze degli eventi meteorologici estremi. “I Comuni sono i primi a gestire l’impatto sul territorio: dalle procedure di somma urgenza per il ripristino della viabilità locale alle istruttorie per i danni subiti dai privati”, ha evidenziato. Secondo l’ANCI, molti enti locali colpiti dall’emergenza si trovano già in una situazione di grave carenza di personale e faticano a sostenere nuovi compiti amministrativi.

Molti degli enti colpiti hanno una grave carenza di organico, è impossibile far fronte ai nuovi e gravosi adempimenti, come la gestione delle ordinanze di inagibilità, le delocalizzazioni e la rendicontazione dei fondi. Vanno estese le capacità assunzionali ora limitate a Dipartimento della Protezione civile e alle Regioni”, ha aggiunto Scarcella.

Sostegni fiscali e flessibilità per i bilanci comunali

Tra le misure ritenute prioritarie dall’ANCI vi è la sospensione delle scadenze relative agli adempimenti tributari e contributivi e l’esenzione dal pagamento di IMU e TARI per gli immobili resi inagibili. Secondo i dati IFEL, il ristoro per i Comuni ammonterebbe a circa 4 milioni di euro per l’IMU e 14 milioni di euro per la TARI.

Sono interventi già adottati nelle situazioni di emergenza sismiche che di Protezione civile degli ultimi anni – ha ricordato Scarcella – e che riproponiamo”. L’ANCI chiede inoltre la sospensione dei mutui con il MEF e l’introduzione, per il 2026, di misure di flessibilità ordinamentale e contabile, tra cui il differimento al 31 luglio del rendiconto di gestione e al 30 novembre della salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Turismo, sistemi di allerta e ricostruzione

Nel corso dell’audizione sono emerse anche altre priorità segnalate dall’ANCI e dagli amministratori locali. Simona Scarcella ha proposto che i cinque milioni di euro stanziati dal Ministero per il rilancio turistico vengano gestiti coinvolgendo direttamente i territori, chiedendo che “l’erogazione dei fondi avvenga tramite tour operator locali, così che le somme restino circoscritte ai territori colpiti”. La presidente dell’ANCI Sardegna Daniela Falconi ha invece posto l’attenzione sul sistema di allerta pubblica IT-Alert, chiedendo di garantire l’utilizzo della tecnologia Cell Broadcast anche per il rischio da precipitazioni intense, spesso tra le emergenze più frequenti.

Sul fronte economico, i sindaci Cateno De Luca e Tito Nastasi hanno espresso forte preoccupazione per i ritardi nell’avvio della ricostruzione in territori a forte vocazione turistica. “Senza l’arrivo immediato delle risorse, non c’è prospettiva di ripartire e l’impatto sui sistemi economici rischia di diventare devastante generando una vera e propria catastrofe sociale”, hanno evidenziato.

>> CONSULTA IL COMUNICATO INTEGRALE DELL’ANCI DELL’11 MARZO 2026.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento