Dal consolidato alle spese pubblicitarie, fine mese di scadenze per gli enti locali

il Sole24Ore
28 Settembre 2018
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di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

Bilancio consolidato, referto dei controlli per la corte dei conti, alienazione partecipazioni, spesometro e comunicazione delle spese pubblicitarie sono le principali scadenze che si sovrappongono nell’agenda di fine settembre dei responsabili finanziari degli enti locali. Approvazione del bilancio consolidato Entro il 30 settembre il consiglio dell’ente locale è obbligato ad approvare la situazione economica e patrimoniale consolidata riferita al 31 dicembre 2017, corredata dal parere dell’organo di revisione. L’obbligo interessa tutti gli enti che hanno adottato la contabilità economico-patrimoniale per l’esercizio 2017, i quali sono tenuti a redigere il bilancio consolidato del gruppo. La mancata approvazione blocca fino all’adempimento le assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione in atto. È vietato stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi.

Referto annuale sui controlli interni

Entro fine mese è necessario inviare alla Corte dei conti il referto annuale del sindaco dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del Presidente delle Città metropolitane e delle Province sul funzionamento dei sistema dei controlli interni nell’anno 2017. Il nuovo schema di relazione per l’esercizio 2017, approvato con la deliberazione n. 14/2018 della Sezione Autonomie, è strutturato in un questionario a risposta sintetica, da scaricare dall’applicativo «Con.Te.» (Contabilità Territoriale), organizzato in otto sezioni dedicate alle diverse tipologie di controlli. Da quest’anno l’invio della relazione-questionario dovrà essere effettuato tramite il sistema «Con.Te.». Le Sezioni giurisdizionali regionali, in forza del comma 4 dell’articolo 148 del Tuel, potranno irrogare sanzioni agli amministratori in caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno adottate dall’ente.

Spese pubblicitarie

Le Amministrazioni pubbliche che destinano somme per l’acquisto di spazi sui mezzi di comunicazione di massa, ai fini della pubblicità istituzionale, sono tenuti a trasmettere all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni l’importo delle somme impegnate, entro il 30 settembre di ciascun anno (articolo 41, comma 1, del Dlgs 177/2005 ). L’ente che non ha impegnato alcuna somma per la pubblicità istituzionale, da quest’anno, non deve più trasmettere la comunicazione negativa. Alienazione delle partecipazioni Il 30 settembre è anche il termine per l’alienazione delle partecipazioni previste nei piani di revisione straordinaria redatti lo scorso anno. In caso di mancata alienazione, il socio pubblico non può esercitare i diritti sociali nei confronti della società e, salvo in ogni caso il potere di alienare la partecipazione, la stessa è liquidata in denaro in base ai criteri stabiliti all’articolo 2437-ter, secondo comma, e seguendo il procedimento di cui all’articolo 2437-quater del codice civile (articolo 24, commi 4 e 5, del Dlgs 175/2016). Non è stata approvata la norma del Milleproroghe per lo slittamento della scadenza. Salvaguardia equilibri 2018 e rendiconto 2017 per i Comuni colpiti dal sisma Entro il 30 settembre, i Comuni compresi negli allegati 1, 2 e 2-bis del Dl 189/2016, devono adottare la deliberazione da parte dell’organo consiliare con cui si dà atto del permanere degli equilibri di bilancio, previsto dall’articolo 193, comma 2, del Tuel. Entro lo stesso termine questi enti devono deliberare l’approvazione del rendiconto della gestione 2017 (Dm Interno 27 luglio 2018).

Spesometro

Slitta invece al 1° ottobre la prima scadenza dello spesometro semestrale, in quanto il 30 settembre cade di domenica. Diversamente dal 2017, infatti, l’invio dello spesometro potrà essere effettuato semestralmente, anziché trimestralmente, previa opzione. Spazi finanziari Resta dubbia, infine, l’efficacia della riapertura da parte delle Regioni del calendario degli spazi finanziari per gli enti locali del proprio territorio introdotta con il Milleproroghe. Entro il 30 settembre 2018 le Regioni dovrebbero, infatti, comunicare agli enti locali interessati i saldi obiettivo rideterminati e al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, attraverso il sistema web dedicato al pareggio di bilancio, con riferimento a ciascun ente locale e alla stessa Regione o Provincia autonoma, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di finanza pubblica.

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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