Corsa contro il tempo per applicare gli avanzi

Italia Oggi
19 Ottobre 2018
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Corsa contro il tempo per applicare gli avanzi di amministrazione. Dopo la conferma dello sblocco da parte della circolare n. 25/2018 della Rgs, che ha fi nalmente recepito le sentenze della Corte costituzionale n. 247/2017 e 101/2018, gli enti locali stanno valutando come sfruttare questa importante apertura. Essa, lo ricordiamo, riguarda al momento solo gli investimenti, sia diretti che indiretti, ulteriori rispetto a quelli già avviati grazie agli spazi fi nanziari acquisiti da Stato o regioni. Proprio per questo, bisogna fare i conti con il calendario e con l’ordinamento contabile, che impongono un percorso a tappe forzate. Per chi non farà in tempo, ovviamente, dovrebbe rimanere ferma la possibilità di riutilizzare il prossimo anno le somme non tempestivamente impiegate (che rifl uiranno nell’avanzo). Variazioni di bilancio entro il 30 novembre. È questa, infatti, la dead-line oltre la quale non è più possibile rimettere mano al preventivo, fatte salve le eccezioni di legge. Fra queste, rientrano solo l’applicazione dell’avanzo vincolato e accantonato, non di quello destinato o disponibile. In questi casi, occorre l’intervento del consiglio, ma per fare prima è possibile approvare una deliberazione in via d’urgenza da parte della giunta, che ovviamente dovrà essere ratifi cata in sede consiliare non oltre il 31 dicembre. Obiettivo minimo il Fpv. Non basta ovviamente variare il bilancio, ma occorrono anche gli atti gestionali di impiego delle risorse, in mancanza dei quali, come detto, si genereranno economie da riprogrammare nel prossimo esercizio. In generale, è necessario e suffi ciente impegnare le spese, anche se con esigibilità successiva al 31 dicembre: in tal caso, contabilmente nascerà il fondo pluriennale vincolato (Fpv), che potrà essere agevolmente ribaltato sulla competenza 2019. Per i soli lavori pubblici, è possibile creare il Fpv anche in mancanza di un impegno per l’intero importo, purché sussista una delle condizioni previste dal punto 5.4 dell’allegato 4/2 al dlgs 118/2011 (ossia avvio entro fi ne anno delle procedure di affi damento, ovvero impegno di una voce del quadro economico progettuale diverso dalla progettazione). Una possibile alternativa. Per chi non riuscisse a rispettare questa tabella di marcia, anche oltre il 30 novembre sarà possibile applicare avanzo vincolato (o destinato), ma anche in tali casi occorrerà comunque arrivare almeno all’impegno o al Fpv; diversamente, le somme non impiegate torneranno in avanzo. Quest’ultimo, in generale, potrà essere rimesso in circolo solo dopo l’approvazione del rendiconto 2018 (la cui scadenza è il 30 aprile).

 

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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