Questo articolo è stato letto 225 volte

Consiglio di Stato Progressione verticale. Criteri di preferenza

L’ARAN segnala la sentenza n. 618/2016 del Consiglio di Stato. I giudici amministrativi si esprimono in merito all’annullamento di un avviso di procedura di progressione verticale posto in essere da una amministrazione comunale, nella parte in cui prevedeva tra i criteri di preferenza, all’esito delle operazioni di valutazione dei titoli e delle prove, il ricorso al criterio della minore età tra i candidati, introdotto dall’art. 2 della legge n. 191/1998. A parere dei giudici, è illegittimo il provvedimento dell’amministrazione in quanto quest’ultima avrebbe dovuto applicare la normativa statale e quella regolamentare comunale, secondo la quale il criterio dell’età è residuale rispetto ai criteri di preferenza di carattere generale (d.P.R. n. 487/1994), tra cui si annovera quello dei figli a carico come nel caso in esame.

Riforma Madia 
e pubblico impiego Riforma Madia e pubblico impiego

– Dirigenza pubblica

Inquadramento
› Accesso › Formazione › Mobilità
Incarichi › Responsabilità › Retribuzione

– Conciliazione tempi di vita e lavoro

Telelavoro › Co-working › Smart-working

– Riordino disciplina del lavoro

Concorsi › Competenze Aran › Visite mediche › Integrazione disabili › Lavoro flessibile › Ricambio generazionale › Sistemi di valutazione

 

» Acquista Subito

© RIPRODUZIONE RISERVATA