Questo articolo è stato letto 50 volte

Conferimento incarichi esterni. Le parti illegittime del regolamento (parte seconda)

Approfondimento di V. Giannotti

assunzioni

Dopo aver esaminato i giudici contabili piemontesi sulla non conformità del regolamento sugli incarichi esterni, qui di seguito i rilievi della Sezione della Lombardia.

Le verifiche del Collegio lombardo

Ricorda in via preliminare il Collegio contabile come in merito al conferimento di incarichi esterni, la linea interpretativa della giurisprudenza contabile è stata, nel tempo, costante, in senso restrittivo, in quanto, in un’ottica di contenimento dei costi e di valorizzazione delle risorse interne, le amministrazioni pubbliche devono svolgere le loro funzioni con la propria organizzazione e con il proprio personale e solo in casi eccezionali – e negli stretti limiti previsti dalla legge – possono ricorrere all’impiego di personale esterno.

Il ricorso eccezionale agli incarichi può essere giustificato solo qualora ricorrano i seguenti presupposti:

  • l’oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall’ordinamento all’amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell’amministrazione conferente;
  • l’amministrazione deve avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
  • la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata (è possibile prescindere dal requisito della comprovata specializzazione universitaria solo nei casi espressamente previsti dalla normativa); non è ammesso il rinnovo; l’eventuale proroga dell’incarico originario è consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell’incarico;
  • devono essere preventivamente determinati durata, oggetto e compenso della collaborazione;
  • il conferimento degli incarichi deve avvenire mediante ricorso a procedure comparative, adeguatamente pubblicizzate;
  • per gli enti locali con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, è necessaria la valutazione del revisore o del collegio dei revisori dei conti.

Evidenzia il Collegio contabile lombardo come, il regolamento debba indicare un limite di spesa per il ricorso agli incarichi esterni, tenuto conto che, secondo giurisprudenza consolidata della Corte dei conti, “la spesa prevista dovrà poi essere inserita, concorrendo al limite massimo fissato nel regolamento, nell’apposito stanziamento del bilancio annuale. Va, peraltro, precisato che il limite massimo di spesa indicato nel regolamento deve essere fissato discrezionalmente dall’ente secondo criteri di razionalità e rapportato alle dimensioni dell’ente con particolare riguardo alla spesa per il personale, attraverso una previsione annuale”.

Le criticità rilevate nel regolamento, oltre a riferimenti legislativi spesso abrogati o comunque modificati, sono state qui di seguito indicate:

  • Affidamento diretto. Il regolamento prevede la possibilità di conferire incarichi senza espletamento di procedure comparative nei casi di “prestazioni dei soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo e dei mestieri artigianali” e di “necessità di avvalersi di prestazioni altamente qualificate per la realizzazione di progetti ed iniziative finanziati dall’Unione Europea o da soggetti pubblici per i quali le scadenze previste per la realizzazione delle attività non permettano di effettuare procedure selettive per l’individuazione degli incaricati, purché l’urgenza non derivi da fatto imputabile all’Ente”. Sul punto il Collegio contabile evidenzia che la giurisprudenza contabile ha tipizzato i casi – eccezionali e specifici – in cui è possibile derogare alla regola generale del ricorso a procedure comparative, quali: procedura concorsuale andata deserta; unicità della prestazione sotto il profilo soggettivo; assoluta urgenza determinata dalla imprevedibile necessità della consulenza. Pertanto, la previsione regolamentare per cui si procede al conferimento di incarichi in via diretta, nell’ipotesi di “prestazioni dei soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo e dei mestieri artigianali”, appare generica e non conforme ai parametri di eccezionalità, che devono contraddistinguere il ricorso all’opera di soggetti esterni; la fattispecie in esame, difatti, può integrare il presupposto dell’unicità della prestazione sotto il profilo soggettivo e/o il verificarsi di uno degli altri casi eccezionali, sopra evidenziati, quali una precedente procedura concorsuale andata deserta e l’assoluta urgenza determinata dalla imprevedibile necessità di ricorrere ad un soggetto esterno. Anche l’ipotesi di deroga collegata alla “necessità di avvalersi di prestazioni altamente qualificate per la realizzazione di progetti ed iniziative finanziati dall’Unione Europea o da soggetti pubblici per i quali le scadenze previste per la realizzazione delle attività non permettano di effettuare procedure selettive per l’individuazione degli incaricati, purché l’urgenza non derivi da fatto imputabile all’Ente” appare non conforme ai principi di concorsualità, trasparenza e pubblicità.

Sulla base dei sopra indicati rilievi, il Collegio contabile invita l’ente locale a modificare il regolamento in parte qua rendendolo conforme a legge, entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della presente deliberazione.

Il manuale del ragioniere comunale

Il manuale del ragioniere comunale

Mauro Bellesia, 2019, Maggioli Editore
Il manuale tratta la disciplina dell’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali dal punto di vista del Responsabile del servizio finanziario.Norme, regole e adempimenti sono illustrati, sintetizzati e commentati in stretta correlazione alle funzioni e alle responsabilità del...

115,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA