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Comuni, gli adempimenti di fine mese per i responsabili finanziari

L’agenda di questo fine mese si presenta densa di appuntamenti per i responsabili finanziari degli enti e per i revisori dei conti. Ecco il riepilogo.

Patto di stabilità – Entro il 31 marzo le Province, le Città metropolitane e i Comuni con più di mille abitanti devono inviare alla Ragioneria generale dello Stato, tramite sistema telematico, la certificazione sul rispetto del Patto di stabilità 2015. Il mancato invio entro il termine perentorio fa considerare l’ente inadempiente al Patto e assoggettato alle sanzioni previste dall’articolo 31, comma 26 lettere b) e seguenti della legge. La certificazione deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale dell’ente, dal responsabile del servizio finanziario e dai revisori.

Razionalizzazione delle partecipate – Entro il 31 marzo scade anche il nuovo adempimento per i sindaci e gli altri organi di vertice di Regioni, Province, enti locali, camere di commercio, università statali e autorità portuali, che devono predisporre la relazione sui risultati conseguiti dal piano operativo di razionalizzazione delle partecipate. La relazione è trasmessa alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicata nel sito istituzionale dell’amministrazione (commi 611–614 della legge n. 190/2014).

Mutui dei Comuni – In agenda c’è anche l’invio alla Direzione centrale della Finanza locale del ministero dell’Interno, mediante l’applicativo internet, della certificazione per la richiesta del nuovo contributo in conto interessi sui mutui assunti dai Comuni, dalle Province e dalle Città metropolitane nel 2015 (comma 540 della legge n. 190/2014 – decreto del 28 luglio 2015 – circolare n. 9/FL/2015).

Piani triennali di spesa – Sempre entro il 31 marzo, gli enti possono adottare i piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa, di riordino e ristrutturazione amministrativa, di semplificazione e digitalizzazione, di riduzione dei costi della politica e di funzionamento, compresi gli appalti di servizio, gli affidamenti alle partecipate e il ricorso alle consulenze attraverso persone giuridiche. Secondo l’articolo 16 del d.l. n. 98/2011, il 50% delle eventuali economie aggiuntive effettivamente realizzate rispetto a quelle già previste dalle norme può essere utilizzato per la contrattazione integrativa, anche per finanziare i premi di eccellenza.

Gestione di servizi non commerciali – Scade inoltre a fine mese il termine per la presentazione delle certificazioni che attestano, per il 2012-2015, l’onere finanziario sostenuto a titolo di Iva, distintamente per ciascun anno, in relazione ai contratti stipulati per l’affidamento della gestione di servizi non commerciali a soggetti esterni all’amministrazione, in base alle risultanze delle fatture rilasciate dai soggetti affidatari dei servizi. Gli enti che allo stato attuale possono presentare la certificazione sono le Province della regione Sardegna, le comunità montane, le unioni e i consorzi per le regioni a statuto ordinario e per la Sardegna (d.P.R. n. 33/2011; circolare n. 1/FL/2016).

Rendiconto 2015 – Ad appesantire il carico di lavoro è la sovrapposizione con gli adempimenti connessi all’approvazione del rendiconto 2015, per il quale entro fine mese dovrebbe essere già approvato il riaccertamento ordinario, e del bilancio di previsione 2016/2018, che è il primo bilancio armonizzato autorizzatorio e si porta dietro le novità del DUP e del pareggio di bilancio per tutti. In questo contesto è risultata sicuramente opportuna la proroga al 30 aprile, dal 21 marzo, concessa dalla Corte dei conti per l’invio dei questionari sui bilanci di previsione 2015.

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