Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) è uno stanziamento obbligatorio nel bilancio di previsione finanziario, volto a sterilizzare una parte delle entrate (correnti o in conto capitale) stanziate per impedirne l’utilizzo nel finanziamento delle spese. Ciò deriva dall’obbligo di accertamento integrale delle entrate nel nuovo ordinamento contabile – puoi trovare ulteriori approfondimenti e documenti operativi nel volume: Prontuario operativo 2025 per l’ufficio ragioneria degli enti locali.
L’ammontare dell’FCDE è influenzato dalla capacità di riscossione dell’ente negli ultimi cinque anni (o tre anni, se l’ente ha formalmente accelerato la riscossione negli ultimi tre anni). I riferimenti normativi principali sono l’art. 167 del TUEL (d.lgs. n. 267/2000) e il principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria (allegato 4/2 al d.lgs. n. 118/2011). Lo stanziamento può essere imputato a spese correnti o in conto capitale a seconda della natura delle entrate sterilizzate. Non è possibile assumere impegni sullo stanziamento FCDE, e lo stanziamento di cassa è pari a zero.
Come viene gestito il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) nel bilancio di previsione finanziario?
L’ammontare dell’FCDE è influenzato dalla capacità di riscossione dell’ente negli ultimi cinque anni (o tre anni, se l’ente ha formalmente accelerato la riscossione negli ultimi tre anni)
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