È iniziato il confronto tra l’ANCI e Governo in vista della prossima legge di Bilancio. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, intervenendo ai lavori del Consiglio nazionale dell’associazione dopo l’incontro con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
“Stamattina con una delegazione di sindaci, insieme al presidente del consiglio nazionale Fioravanti e al delegato alla Finanza Locale Canelli, abbiamo incontrato il ministro dell’Economia Giorgetti per cominciare a impostare i temi legati alla Finanziaria. Abbiamo la consapevolezza che si tratta dell’ultima finanziaria di questo governo e che la situazione della finanza pubblica è instabile, ma abbiamo evidenziato alcune priorità per i Comuni su cui avremo modo di confrontarci sperando di ottenere il massimo per i Comuni“.
Tra le richieste avanzate dall’ANCI figura innanzitutto il rispetto del principio costituzionale secondo cui ogni nuova competenza affidata ai Comuni deve essere accompagnata dalle necessarie risorse economiche. “Si registrano invece continui trasferimenti di competenze senza risorse: giustizia riparativa, applicazioni APE, sentenze sull’IMU che erodono il gettito. Serve una battaglia politica per garantire copertura finanziaria certa a ogni nuova funzione assegnata agli enti locali”, ha affermato Manfredi.
Indice
Caro energia e investimenti, le richieste dei Comuni
Ampio spazio è stato dedicato anche all’emergenza energetica. Secondo le stime dell’associazione, i rincari potrebbero pesare sui bilanci comunali per circa 300 milioni di euro nel 2026. Per questo il presidente dell’ANCI ha chiesto un intervento specifico.
“Secondo le stime degli uffici, l’impatto degli aumenti dei costi energetici per il 2026 sarà di 150 milioni nel primo semestre, fino a 300 milioni sull’intero anno se i prezzi restano agli attuali livelli. Chiediamo che, nell’ambito della clausola di flessibilità del Governo (50% destinato all’energia), sia previsto uno spazio di ristoro anche per i Comuni. Serve una spinta politica e parlamentare trasversale su questo punto“.
Sul fronte degli investimenti, Manfredi ha annunciato l’avvio di un tavolo di confronto con il Ministero dell’Economia anche in relazione al Piano Casa, proponendo una diversa distribuzione delle risorse tra grandi e piccoli Comuni. “Proponiamo un riorientamento delle risorse in base alla dimensione dei Comuni: grandi orientati alla rigenerazione urbana/casa, piccoli con flessibilità per le piccole opere. Il MEF valuterà la proposta“.
Trasporto pubblico, FAL e Piano Casa
Nel corso del Consiglio nazionale, il presidente dell’ANCI ha espresso anche la contrarietà alla fiscalizzazione del Fondo per il trasporto pubblico locale prevista nella delega fiscale.
“Siamo contrari: cristallizza l’attuale riparto (perdendo risorse dedicate a grandi città come Milano e Roma, 150 milioni), vincola debolmente la destinazione d’uso e non risolve il sottodimensionamento del fondo, aggravato da costi energia e nuovo contratto autoferrotranvieri“.
Manfredi ha inoltre illustrato lo stato del tavolo tecnico sul FAL, che coinvolge circa mille Comuni. L’obiettivo è introdurre una norma nella prossima legge di Bilancio che consenta allo Stato di accollarsi il residuo del Fondo anticipazioni di liquidità, riducendo così il peso dell’indebitamento degli enti locali. Parallelamente, ha annunciato che il Piano Casa dovrebbe sbloccarsi nelle prossime settimane con un bando del Ministero delle Infrastrutture da circa 700 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’edilizia economica e popolare inutilizzata.
PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE:
>> Bilancio 2027: ANCI presenta le priorità dei sindaci per i Comuni
Personale, servizi sociali e sostegno ai piccoli Comuni
Tra le priorità indicate dall’ANCI figurano anche il rafforzamento delle risorse per il personale comunale, il sostegno ai servizi sociali e maggiori strumenti per i piccoli enti.
“Il fondo, quest’anno di 100 milioni, è insufficiente: chiediamo un incremento di almeno 100 milioni ed anche maggiore flessibilità sulla capacità assunzionale. Non solo con la possibilità di usare l’avanzo per investimenti o spese correnti non ricorrenti, ma anche per coprire spese di personale in casi di emergenza“.
Il presidente ha inoltre chiesto la conferma delle risorse per i minori stranieri non accompagnati, il potenziamento del Fondo ASACOM per l’assistenza alla disabilità, il ripristino di un fondo per le piccole opere, la proroga dei contratti legati al PNRR fino al 2029 e una revisione delle regole sul Fondo asili nido, affinché anche i Comuni che hanno già raggiunto la copertura del 33% possano utilizzare le risorse residue per aprire nuove strutture. Con queste richieste si apre il confronto tra ANCI e Governo sulla legge di Bilancio 2027, che entrerà ora nel vivo nei prossimi mesi.
>> CONSULTA IL COMUNICATO INTEGRALE DELL’ANCI DEL 28 LUGLIO 2026
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento