Asili nido, la sfida dei Comuni: un posto su due nel 2027

L’ANCI stima una copertura degli asili nido al 48,5% entro il 2027. Il ruolo dei Comuni, il Fondo Fels e le risorse per la gestione corrente dei servizi

1 Settembre 2026
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L’ANCI, in un intervento su La Stampa, stima che entro la fine del 2027 la copertura degli asili nido in Italia possa raggiungere il 48,5%: quasi un posto per un bambino su due. Un traguardo che passa dai Comuni e dalle risorse necessarie non solo a costruire le strutture, ma anche a garantirne la gestione corrente.

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Le stime dell’ANCI sulla copertura

«Secondo le nostre stime entro la fine del 2027 in Italia il 48,5% dei bambini avrà un posto nei nidi», spiega Andrea Ferri, responsabile della Finanza locale ANCI. Il dato tiene conto anche delle risorse per la cosiddetta parte corrente, indispensabili a sostenere i servizi una volta realizzate le strutture.

Il Fondo Fels e le risorse in campo

La legge di bilancio 2024 ha istituito il Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi (Fels), con una dotazione crescente:

  • 859 milioni di euro nel 2025
  • 1 miliardo di euro nel 2026
  • 1,8 miliardi di euro nel 2027

«Dal 2027 oltre un miliardo all’anno andrà stabilmente ai Comuni per la gestione corrente degli asili», precisa Ferri, che avverte: senza incrementi «ci sarà un problema per i prossimi anni».

Obiettivi, richieste e buone pratiche

L’obiettivo è garantire almeno 33 posti ogni 100 bambini in tutti i Comuni. Il Fels assegna agli enti più svantaggiati circa 7.700 euro per ogni bambino aggiuntivo, ma l’ANCI chiede di ricalibrare le risorse per i Comuni medi e grandi e di individuare soluzioni per i più piccoli. A Vicenza, racconta il sindaco Giacomo Possamai, gli investimenti hanno azzerato le liste d’attesa e ridotto le rette.

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